Canon Legria GX10: la competizione interna alle videoreflex Canon

La presentazione della nuova gamma di videocamere di fascia media di Canon è un buon indizio del perché Canon stessa non spinga al massimo sulle reflex, forse. Ma soprattutto è una buona notizia per chi non vuole usare reflex e mirrorless per le proprie riprese. 

In questo post analizziamo soprattutto una delle nuove videocamere Canon, la Legria GX 10, che tra le tre più recenti della linea è la meno dotata di funzioni accessorie, ma allo stesso tempo è interessante e ha anche il prezzo più basso.

Legria GX10, XF400 e XF405: stesso sensore, diversi accessori

Dal punto di vista del sensore, queste tre videocamere sono molto simili, anzi completamente uguali! Si tratta infatti di un sensore da 1 pollice, che sfrutta 8 dei 13MP effettivi presenti sul sensore, e che permette la registrazione di file in 4K ad alto bitrate e offre un discreto slow motion in Full HD.

Se vi riguardate questo post sulla presentazione di nuove videocamere Sony che sono state messe in vendita in questo stesso periodo, potete comprendere meglio la strategia di Canon nella differenziazione di queste videocamere.

La XF405 è la più costosa delle tre, ed ha la possibilità di attaccare una maniglia esterna per migliorare l’impugnatura oltre che aggiungere ingressi XLR e una serie di ingressi/uscite per il video ampia: SDI e HDMI, in particolare. Anche sulla XF400 può essere montata una maniglia, ed è molto simile alla XF405 se non per l’ingresso SDI.

La Legria GX10 è una videocamera che non può essere corredata di maniglia esterna (e quindi non ha ingressi per l’audio professionali), ha solo ingresso HDMI ma per il resto è uguale alle altre due.

La Legria GX10, videocamera con sensore da 1 pollice

Specifiche tecniche della Legria GX10

Entrando più nel dettaglio, ecco altre caratteristiche tecniche della GX10 che possono essere interessanti.

Formati di registrazione

La GX10 può registrare in formato MP4 in 4K a 25 frame al secondo, con un bitrate di 150Mbps. Registra anche in Full HD a 50fps, con bitrate di 35Mbps e permette uno slow motion a 120 frame al secondo massimo. La compressione è MPEG-4 AVC / H.264.

Naturalmente è possibile corredare la macchina di un recorder esterno (link a un nostro articolo dedicato) per migliorare queste prestazioni: il miglioramento più importante è quello riguardante i bit di ripresa, che passano da 8 a 10, permettendo di registrare in Full HD a 10 bit 4:2:2 a 35Mbps.
È possibile anche la registrazione simultanea su SD e su recorder esterno.

Obiettivo integrato

L’obiettivo integrato ha uno zoom ottico piuttosto ampio: si va dai circa 25mm equivalenti su 35mm a un bel tele di 380mm. L’apertura massima varia al variare della focale da f/2.8 a f/4.5, mentre il diaframma minimo è f/11, e la distanza minima di messa a fuoco è di 10cm su focale grandangolare.

Sono integrati tre filtri ND di diverse densità: 1/4, 1/16 e 1/64.

La ghiera dell’obiettivo è commutabile per le funzioni di messa a fuoco manuale e di zoom, la velocità di zoom è regolabile e si può selezionare una zoomata variabile o costante.

Stabilizzatore e AF

Altra cosa interessante riguardo questa videocamera è l’AF: Canon usa un doppio processore DIGIC DV 6, e questo consente la messa a fuoco con il Dual Pixel (per saperne di più leggete questo articolo sui tipi di autofocus).

C’è naturalmente la possibilità di stabilizzare l’immagine efficacemente su 5 assi, con in aggiunta la correzione elettronica per pitch, roll e yaw.

Piccole chicche

Questa videocamera ha un mini jack stereo da 3,5mm, un attacco per microfono, la possibilità di connetterla tramite WiFi, batteria che dura fino a 95 minuti continui.

Per chi è questa videocamera?

Abbiamo deciso di parlare di questa macchina soprattutto perché crediamo che sia un’ottima alternativa a videoreflex e mirrorless soprattutto per una specifica fetta di pubblico: quella dei professionisti che non usano l’immagine come loro principale mezzo espressivo, ma a corredo di parole e audio.

Pensiamo soprattutto ai giornalisti che, in un’epoca di diminuzione degli spazi per le news (e relativi introiti) si trovano a volte a fare tutto da soli. La GX10 può essere quindi un’ottima macchina sempre pronta all’uso, facile da usare, relativamente compatta e che non necessita di accessori grazie all’ergonomia molto efficace.

Naturalmente non ci si può aspettare la massima qualità di immagine da una macchina del genere, ma ci pare che le case produttrici stiano facendo uno sforzo interessante nel proporre macchine con sensori relativamente grandi (gli stessi che troviamo in compatte come quelle della serie RX100 di Sony, ad esempio), risoluzioni elevate e buoni obiettivi integrati.
Certo in questo caso ci saremmo aspettati bitrate un po’ più elevati in Full HD, ma per chi non ha esigenze specifiche in ambito broadcast questa GX10 è un’ottima alternativa alle mirrorless a un prezzo relativamente basso (considerato che comprata questa macchina, non bisogna comprare altro).

La commercializzazione di GX10 e sorelle avverrà a partire da questi giorni, e siamo curiosi di vedere i primi risultati prodotti da questa videocamera in rete.

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