Il nuovo firmware della Panasonic GH5: v2.0

Panasonic ci stupisce ancora con la sua GH5: il nuovo firmware di questa mirrorless è stato finalmente annunciato, e rispetto alle aspettative (era già noto che ci sarebbe stato un aggiornamento del firmware importante) ci sono alcune novità in più. E altre cose che non sono novità ma ci stupiscono comunque. 

La cosa che ci piace di più di questa notizia è che pare che Panasonic abbia deciso di ascoltare sul serio i suoi clienti, prendendo i suggerimenti che anche noi abbiamo letto in giro per la rete e cercando di sfruttarli per realizzare un prodotto che sia sempre più rispondente alle esigenze di chi fa cinema indipendente e di chi usa la GH5 per lavorare.

Quello che faremo in questo articolo è semplicemente prendere l’annuncio di Panasonic e leggere (e spiegare) punto per punto gli aspetti più interessanti del nuovo firmware della Panasonic GH5. Le informazioni le abbiamo prese soprattutto dal sito di Panasonic che annuncia il firmware, naturalmente, ma anche da eoshd, che ha avuto modo di provare le novità in anteprima.

In ogni caso questo è un articolo conoscitivo: prima di poter scaricare e usare la versione definitiva del firmware bisognerà aspettare ancora un po’, perché l’uscita è prevista per la seconda metà di settembre.

Una nuova modalità di registrazione ALL-Intra

Questa era una novità annunciata già al momento dell’uscita della GH5, ma alcuni l’avevano messa in dubbio e comunque è certamente un bel vedere.
Ecco ad oggi i modi di registrazione ALL-I oggi disponibili sulla Panasonic GH5 con il nuovo firmware:

Modi registrazione video GH5 nuovo firmware

Modi di registrazione disponibili sulla GH5 con il nuovo firmware

Non è questa la sede corretta per parlare dell’ALL-Intra, ma vi facciamo notare solamente che con l’aggiornamento è possibile registrare in 4K, a 400Mbps, in 4:2:2 a 10bit, a 24 frame al secondo. L’ALL-Intra consente di registrare in un formato meno compresso, perché salva anche gli intraframe (capito il nome?) e non li interpola come invece fa la compressione IBP.
Discorsi un po’ complicati, forse, ma il concetto generale è semplicemente questo. Con l’ALL-Intra si può:

editare un po’ più facilmente perché il nostro povero computer non deve interpolare facendo calcoli complessi per capire cosa c’è tra un frame e l’altro (l’IBP in pratica cancella delle informazioni che non cambiano negli intraframe, per dirla molto semplice)

avere più qualità perché i frame ci sono tutti e lo si capisce anche dalla dimensione maggiore del file

Degli altri numeri, quelli relativi al sottocampionamento della crominanza e al bitrate, abbiamo già parlato e non ci dilunghiamo. Ma prima di terminare l’analisi di questo aspetto c’è un lato negativo da mettere in luce.

Pensavate che tutta questa potenza potesse essere stoccata su delle normalissime schede SD? Naaah.

Per registrare in questa modalità (ALL-Intra 4K) bisogna procurarsi delle schede belle potenti, e la stessa Panasonic consiglia di lavorare con SD V60.
Più avanti vi daremo qualche consiglio specifico sul tema.

Un giro nell’anamorfico

Il formato anamorfico è quello schiacciato e largo dei cinema di una volta (e anche di adesso: Dunkirk, appena uscito da noi, usa un anamorfico da 70mm, così come The Hateful Eight, ed è bello vederseli in quel formato) e si poteva usare già con la prima versione della GH5. Il nuovo firmware “potenzia” questa modalità di ripresa.

In pratica quello che succede è che come d’incanto ci troviamo di fronte a una macchina che registra in 4K, ma invece di permetterci di registrare solo 8MP, ci permette di catturare l’immagine su 18MP: in pratica la risoluzione è aumentata drasticamente con questo nuovo firmware, in formato anamorfico. Nella tabella rilasciata da Panasonic, infatti, si parla di 6K.

Formato anamorfico Panasonic GH5

Panoramica delle risoluzioni in formato anamorfico

Questa non è una novità importante per tutti, ma se avete la possibilità di usare lenti anamorfiche è davvero interessante.

E altrettanto interessante è il fatto che sullo schermo della GH5 l’anamorfico si può vedere così come sullo schermo del cinema: l’immagine restituita quando si registra in questo formato non sarà schiacciata ai lati, ad occupare tutto lo schermo, ma nelle proporzioni giuste.
Certo non è la stessa cosa che avere un buon monitor esterno, ma è una funzione importante aggiunta con questo nuovo firmware.

Per chi non avesse ancora capito cosa diavolo è questo anamorfico, ecco un corto che la stessa Panasonic ha fatto uscire in concomitanza con l’uscita del firmware 2.0.

Arriva l’HDR anche nel video con fotocamere

Questa novità è davvero impressionante, ma forse è un po’ presto per poterla apprezzare appieno. C’è infatti da dire che per vedere contenuti HDR (High Dynamic Range, per chi non lo sapesse) bisogna avere schermi adatti. E in più bisogna avere potenza di calcolo per poter lavorare con questi file.

L’HDR video (che è diverso da quello fotografico) permette di sfruttare al meglio i nuovi schermi che stanno per uscire, con possibilità di mostrare i 10bit e un’aumentata gamma dinamica rispetto a quelli che usiamo ora.

Miglioramenti dell’IBIS

Sono stati aggiunte due nuove funzioni: la prima è il blocco dello stabilizzatore – funzione che a dire il vero dobbiamo ancora comprendere del tutto, ma dovrebbe avere a che fare con i problemi di conflitto tra stabilizzatori in video – e la seconda è una modalità di stabilizzazione specifica per l’uso con obiettivi anamorfici.

Altri miglioramenti

In realtà questo nuovo firmware aggiunge parecchie chicche ad una macchina già buona, e migliora alcuni dei bug presenti nelle versioni precedenti della GH5.
Si va dalla possibilità di blocco del pulsante display in modalità video (è una piccolezza, ma utile) all’aumento delle informazioni – di base quelle riguardanti il numero di immagini che è ancora possibile scattare e il tempo rimanente alla fine della ripresa – in modalità time lapse, alla possibilità di collegare la GH5 via bluetooth con la app Image App di Panasonic, per il controllo remoto della camera.

E in più sono promessi miglioramenti nell’autofocus, soprattutto nel tracciamento dei soggetti in modalità video, miglioramenti nello scatto 6K quando si riprendono video, collegamento via USB al computer….

Insomma: bisogna aspettare solo qualche giorno, e poi ci troveremo tra le mani una macchina che ancora di più scava il solco e mette una nuova bandierina. La GH5 è davvero una delle migliori mirrorless per video al mondo. O forse la migliore.


 

Vi è piaciuta questa recensione del nuovo firmware della Panasonic GH5? Commentatela assieme a noi!


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