Come stabilizzare un video

A meno che il vostro obiettivo sia girare il prossimo The Blair Witch project, la stabilizzazione del video è uno dei primi problemi da risolvere. In questo post non parliamo di stabilizzazione via software ma di attrezzatura: dagli spallacci, ai rig, alle steadycam fino ad arrivare ai nuovi stabilizzatori elettronici, un post completissimo e utile.

Un’immagine fluida e movimenti che scorrono lisci senza tremolii sono il sogno di qualsiasi videomaker, e a dirla tutta sono tra le caratteristiche principali che fanno la differenza tra un banale video delle vacanze girato a caso e un video professionale: stabilizzare un video è fondamentale per non far annoiare o distrarre chi guarda (ci sono alcuni casi in cui la stabilizzazione non serve, ma questo è un altro discorso, e si tratta di eccezioni a regole che è meglio conoscere) e a volte basta qualche piccolo accorgimento mentre altre serve della buona attrezzatura e la capacità di usarla al meglio. Cominciamo con le cose semplici: il nostro corpo.

Come stabilizzare un video senza accessori

Non è certo l’opzione migliore, e non vi darà i migliori risultati possibili, ma può capitare di essere solo voi e la vostra fotocamera, e allora dovrete fare di necessità virtù. In questi casi bisogna prendere alcuni accorgimenti ma soprattutto non pretendere troppo dalle proprie capacità di equilibrio. Otterrete certamente un video più stabile se i movimenti che dovete effettuare sono brevi e non troppo rapidi, e una mano potrà darvela lo stabilizzatore sul vostro obiettivo o fotocamera, se presente. In generale dovete poi fare attenzione a una serie di piccoli dettagli se volete stabilizzare un video se non avete stabilizzatori meccanici o elettronici a disposizione:

  • Posizionate bene il vostro corpo
    Cercate di non girare quando siete troppo stanchi, perchè i vostri muscoli cominceranno a tremare in fretta, ma più in generale usate il vostro stesso corpo come uno stabilizzatore: tenete le gambe ben larghe e piantate a terra, mettetevi in una posizione di equilibrio, puntate i gomiti vicino al petto e la camera ad altezza del mento.
    Avrete una posizione più stabile.
  • Controllate la respirazione
    Non potete certo trattenere il respiro per dieci minuti, ma se la ripresa è abbastanza breve da consentirvelo prendete un bel respiro prima di impugnare la camera, e trattenetelo finchè non avete smesso di registrare. Questo darà grandi benefici
  • Cercate un sostegno
    Non sempre è fattibile, ma se avete a disposizione una colonna, un supporto per le braccia o per il corpo, usatelo e sarete a metà dell’opera
  • Usate obiettivi grandangolari
    Un obiettivo medio-tele o tele accentua il micromosso, e questo è intuitivo. Se avete a disposizione un obiettivo grandangolare e non avete attrezzatura per stabilizzare i video usate quello per minimizzare i danni provocati dai vari micromovimenti del corpo.
    E questo è un consiglio che vale sempre, anche con gli stabilizzatori meccanici meno sofisticati

Se userete questi trucchi il vostro video sarà più stabile, ma vi renderete conto in fretta di volere qualcosa di più, e per questo ci sono le attrezzature di cui parliamo sotto. Prima però c’è un altro problema, un fattore di cui tenere conto quando scegliete il materiale per stabilizzare la vostra videocamera.

 

Il problema della messa a fuoco

In molti casi per usare gli stabilizzatori meccanici avrete bisogno di entrambe le mani, e questo è un grosso problema: con cosa effettuare la messa a fuoco?
La soluzione migliore è facilmente immaginabile, cioè avere qualcuno che, come si dice in gergo, “faccia i fuochi”. Non sempre però questo è possibile, e allora bisogna inventarsi qualcosa.
Oltre alla possibilità di usare lo stabilizzatore con una mano sola per alcuni secondi per trovare il fuoco e cercare di mantenere sempre la stessa distanza dal soggetto, c’è anche l’alternativa di usare (di nuovo) un obiettivo grandangolare a un diaframma intermedio. Usando l’iperfocale, poi, potrete stare più tranquilli che non perderete il fuoco anche se il vostro soggetto si muove discretamente.

Ora veniamo all’attrezzatura, partendo dalla più semplice e più economica, per arrivare agli accessori più costosi ma nella maggior parte dei casi anche efficaci (e consigliati).


Lo spallaccio

Abbiamo già parlato di spallacci in un precedente post, e vi rimandiamo a quello per scegliere uno spallaccio con cognizione di causa.
In ogni caso un buono spallaccio può essere un ottimo inizio per stabilizzare i video, ma tenete in considerazione il fatto che può essere usato al meglio per movimenti non troppo rapidi, e che non dovete pensare di riuscire a camminare velocemente usando uno spallaccio e mantenere una stabilizzazione perfetta.
Uno dei vantaggi dello spallaccio, d’altra parte, è che è uno dei pochi sistemi che vi permette di mettere a fuoco da soli mentre lo usate. Inoltre gli spallacci sono in generale più economici, e per cominciare a farvi un’idea delle necessità della stabilizzazione sono più che sufficienti.


Il rig

rigIl rig è un accessorio semplice e geniale. È in genere composto da due rotaie in materiale resistente per effettuare le necessarie regolazioni, di uno o due supporti per appoggiarlo alle spalle e di due manici. I rig sono dotati anche di un peso posteriore che permette un migliore bilanciamento rispetto a un normale spallaccio.
Tra i difetti di questa soluzione c’è il peso (che però è anche un vantaggio: vi aiuterà a rimanere più stabili) e il fatto che la messa a fuoco è difficoltosa se non avete una mano in più. Non potrete focheggiare continuamente perchè il rig va usato a due mani.
Tra i vantaggi, invece, c’è la maggiore stabilità e la possibilità di montare vari accessori, ad esempio un follow focus.


La steadycam

410k4lb4qhLCon la steadycam si va verso le soluzioni professionali, e se scegliete bene una steadycam può essere definitiva e risolvere qualsiasi problema di stabilizzazione: con una steady potete stabilizzare video in movimento anche veloce, potete fare movimenti complessi e in definitiva avere il controllo completo della vostra camera.
Le steadycam per videoreflex hanno avuto uno sviluppo molto forte negli ultimi anni, e ci sono soluzioni di vari tipi e di molti costi differenti: dedicheremo un post apposito a questo argomento.
La steadycam per reflex è in sostanza un bastone con manopola: sosterrete la colonna tramite una maniglia con snodo, a una delle due estremità della colonna ci sarà l’attacco per la fotocamera, all’altra una piattaforma su cui monterete dei pesi la cui distribuzione deve essere modificata in base al tipo di fotocamera e obiettivo che userete.
Questo significa che ogni volta che monterete un obiettivo diverso o una diversa fotocamera, dovrete bilanciare diversamente la steadycam. Naturalmente man mano che acquisirete dimestichezza con questo accessorio il settaggio diventerà più veloce, ma la steadycam non sarà mai uno di quegli attrezzi che potrete usare senza prima un appropriato settaggio.
In più per usare una steady ci vuole manico: dovrete esercitarvi qualche giorno per capire come funziona una steadycam, ma quando avrete capito il trucco vi assicuriamo che non vorrete tornare indietro.

Per scegliere una steadycam i consigli sono sempre i soliti: pensate che la userete a lungo e che non ha senso cercare di risparmiare qualche euro, quindi prendete qualcosa di affidabile e robusto.
Se non avete un budget enorme vi consigliamo questa Flycam, la stessa nella foto qui sopra.
Se invece potete spendere qualche soldo in più la scelta può cadere su una Glidecam di questo modello, in grado di sostenere pesi maggiori e con una qualità costruttiva molto più elevata.

A metà strada c’è anche la Flycam 3000 MB: ottima per il prezzo, è un attrezzo ben costruito in grado di sostenere una reflex con obiettivi pesanti.
regolazioni steadycamCome potete vedere da quest’immagine a fianco (presa dalla pagina di Amazon in cui è in vendita) permette molte regolazioni ed è costruita in materiali di buona qualità.

Essendo poi una steadycam conosciuta, così come le altre che abbiamo linkato sopra, dà la possibilità di accedere ad una serie di accessori che la rendono più professionale: potete comprare ad esempio un arm brace come questo, e non dovete farlo subito. Il vostro kit per stabilizzare i video si potrà comporre nel corso del tempo.

Se volete saperne di più guardatevi il nostro articolo sulle steadycam.


 

Gimbal

Infine ci sono i gimbal: introdotti solo negli ultimi anni, si tratta di apparecchi che usano motori e giunti cardanici per stabilizzare il movimento. Il tutto in associazione con dei minicomputer inseriti all’interno del gimbal stesso.
Il risultato sono apparecchi leggeri, molto efficaci e poco ingombranti.

Abbiamo scritto un intero articolo sui gimbal

 

 

8 commenti:

  1. Ottimo articolo! Io ho preso una steady proprio l’ultima che hai linkato e mi sto trovando molto bene, grazie per il consiglio.
    non so se prendere anche il supporto da braccio, anche perchè con la stedy ho già dei risultati molto buoni. Cosa dici?

    • Siamo qui per questo! 🙂
      Il supporto da braccio è un buon aiuto: diciamo che non è fondamentale ma aiuta, per cui se hai qualche soldino da parte prendilo sicuramente, anche perchè il prezzo non è molto alto.
      C’è da considerare che quando cammini o corri con la steady crei movimento perchè il tuo corpo si muove in alto e in basso. Senza il supporto il polso aumenta questo movimento e aggiunge altre componenti al movimento stesso.
      Per cui se avessi bisogno di fare una stabilizzazione via software potresti avere qualche problema in più.

      • Salve. Ho acquistato una flycam (koolertron) con cui per giorni interi ho provato a settare la mia mirrorless ma senza risultato alcuno. A furia di prova e riprova la vite che allunga il braccio è saltata e ho restituito l’articolo.
        Domanda: per fare riprese camminando ed avere una buona stabilitá potrebbe bastare un monopod+testa Manfrotto (che tra l’altro ampierebbe le possibilitá di utilizzo) o per riprese in movimento la flycam è veramente indispensabile?

        • Ciao Paolo, bisogna vedere un po’ il modello preciso per capire come mai non sei riuscito a settarla bene. Una steady non è facile da maneggiare all’inizio, ma poi quando capisci i meccanismi è molto utile.
          Per arrivare alla tua domanda: sicuramente c’è differenza importante tra steadycam e monopiede, perché quest’ultimo è rigido e camminando trasmette alla macchina tutti i movimenti del passo e quelli del braccio… La steady non è indispensabile, ma se impari a usarla bene (e scegli un buon modello) fa la differenza.

  2. Capisco. La steadycam è indispensabile x riprese in movimento. Seguendo il link del primo modello che avete proposto (Flycam Nano) vedo però che il peso massimo supportato è di 800g. Non è troppo poco per una Reflex che peserebbe 1kg di solo corpo?

    • Ciao Paolo, in realtà non sappiamo perché ci sia quella dicitura, ma funziona anche con insiemi macchina+obiettivo più pesanti. Tanto per dirti, va bene per 7D e zoom ultragrandangolare… Al limite potresti prendere questa per stare ancora più tranquillo (peso massimo garantito 2,5kg): http://amzn.to/2fr5D93

  3. Ciao ! Fra poco avrò una CANON eos 750D … la flycam 3000mb me la consigli ?! Può andare bene con la Canon eos 750d ??? Grazie

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *