Il gimbal: guida completa

Da pochi anni i gimbal sono entrati a far parte del corredo di accessori dei videomaker, e il mercati si riempie sempre più di gimbal diversi, con prezzi e caratteristiche diverse.
Tutti vogliamo riprese fluide, e perciò andiamo a scoprirli!

Elenco dei contenuti della guida

Che cosa è un gimbal
Come scegliere un gimbal
I migliori gimbal sul mercato
Tabella per la scelta rapida
Meglio gimbal o steadycam?
Il gimbal sui droni

In questa guida sui gimbal cercheremo di essere molto esaustivi, e come sempre facciamo in questi casi abbiamo predisposto un elenco dei contenuti cliccabile: usatelo per navigare nella sezione dell’articolo che vi interessa di più.

Che cosa è un gimbal

Un gimbal è un sistema di giunti che permette la stabilizzazione della camera poggiata sulla piattaforma del gimbal. In inglese gimbal significa giunto cardanico.

In sostanza un gimbal per video è un apparecchio costituito da un supporto, composto da uno o più manici, su cui viene montata una serie di giunti cardanici accoppiati a motori brushless che stabilizzano le riprese video.
Controbilanciando movimenti non desiderati dovuti ad esempio al movimento del cammino o al tremolio del polso, il gimbal fa sì che la camera abbia una forte inerzia rispetto ai movimenti stessi, permettendo di ottenere così riprese fluide e stabili.

Come scegliere un gimbal

Avendo a disposizione una scelta sempre più ampia di gimbal si può risultare confusi al momento dell’acquisto. Più sotto vi diamo un elenco dei migliori gimbal per le varie esigenze secondo noi, ma in generale potete usare alcuni semplici parametri per capire se un gimbal fa al caso vostro o meno.

Li elenchiamo qui descrivendoli in breve.

Peso sostenuto

La prima cosa da considerare quando si sceglie un gimbal è il peso che questo è in grado di sostenere. I produttori infatti tendono a differenziare le loro linee di prodotto per accontentare utenti diversi, e il primo fattore differenziante è quello del peso sostenuto.

Esistono gimbal per smartphone, gimbal per action cam, gimbal per mirrorless piccole e gimbal per DSLR. Possiamo capire a quale tipologia appartiene il gimbal che ci troviamo davanti anche dal tipo di attacco che monta, ma poi dobbiamo guardare le specifiche tecniche e quindi il peso che il sistema è in grado di sostenere.

È una questione che ha a che fare con i motori collegati ai giunti: se non sono abbastanza potenti non sono in grado di controbilanciare la spinta causata dal peso, e questo comporta un malfunzionamento del gimbal o addirittura la sua rottura.
Naturalmente i produttori cercano di mantenere i costi e gli ingombri bassi, quindi non avrebbe senso montare motori molto prestanti su un gimbal che deve sostenere i 150g di uno smartphone!

Due o tre assi

Questa distinzione nei tipi di gimbal è presente soprattutto per quelli montati su droni di fascia bassa o media: è stabilito che i gimbal a tre assi sono migliori, e non c’è molto altro da dire.

Semplicemente quando parliamo di stabilizzazione su tre assi intendiamo dire che il gimbal riesce a compensare tremolii e ballonzolii vari sull’asse orizzontale, sull’asse verticale e sull’asse avanti-e-indietro (come si può dire meglio?!).

Maniglie doppie o singole

Alcuni gimbal sono venduti con doppie maniglie, per assicurare una migliore presa in caso si usino accoppiate camera+obiettivo pesanti.
In altri casi è possibile comprare kit che contemplano la doppia possibilità: manico singolo o barra su cui sono attaccate due maniglie.

Il gimbal Ronin M di DJI

La scelta tra queste due opzioni è una questione di preferenze, ma in generale possiamo dire che la doppia maniglia è più comoda per le DSLR e se avete la possibilità di lavorare con una persona che faccia il fuoco usando sistemi di messa a fuoco a distanza (come ad esempio quelli proposti da Aputure o i più costosi di Cinegears).

La presa è più stabile, ed è anche aiutata dal fatto che non dovete preoccuparvi voi di mettere a fuoco autonomamente e potete lavorare solo sui movimenti.
Per contro, però, il peso aumenta anche se si usano barre in carbonio per costruire la struttura di sostegno al meccanismo di stabilizzazione, come ad esempio nel caso del Ronin M, gimbal a due manici di DJI.


I migliori gimbal sul mercato

Dopo aver visto quali sono le caratteristiche da considerare quando si sceglie un gimbal vi proponiamo una selezione dei migliori gimbal secondo la nostra esperienza e secondo le recensioni disponibili in rete.
Questa selezione non vuole considerare i migliori gimbal in assoluto, ma quelli di fascia media in termini di prezzo: ci sono sicuramente soluzioni ultraprofessionali pensate per grosse produzioni, ma il nostro sito si occupa principalmente di dare consigli a chi usa mirrorless e reflex, e quindi ha un budget piuttosto ridotto per gli accessori di cui dotare le proprie camere.
Siamo convinti comunque che questi gimbal possano darvi grandi soddisfazioni.

Non abbiamo inserito per il momento dei gimbal per smartphone nella selezione, anche sesempre più questi strumenti vengono usati per piccole riprese, e sempre più i produttori stanno realizzando gimbal per smartphone efficaci ed economici.

Zhiyun Crane V2: miglior gimbal economico

Secondo noi questo è uno dei migliori gimbal tra quelli più economici. Il prezzo non è basso in senso assoluto, ma tra gli attrezzi di questo genere che danno buoni risultati a prezzi bassi è il meglio che ci sia (opinione personale, eh).
La struttura è molto semplice, e non hanno badato molto all’estetica, ma il suo lavoro lo fa.
La versione 2, diversa in maniera abbastanza evidente dalla precedente, è migliore e riesce a sostenere un peso fino a 1,8kg senza problemi: questo gimbal è infatti indicato anche per reflex pesanti con montati obiettivi piuttosto sostanziosi, come ad esempio un’ammiraglia Canon o Nikon con 24-70mm f/2.8 (obiettivo notoriamente pesante). Il peso minimo consigliato – se scendete non avrete gli stessi buoni risultati in termini di stabilizzazione – è di 350g, e infatti esiste anche lo Zhiyun Crane M per compatte e macchine leggere.

Attenzione però agli insiemi “front-heavy”, come dicono in inglese: se l’insieme macchina-obiettivo è spostato in avanti potreste trovarvi male con il bilanciamento. In questo caso potreste considerare lo Zhiyun Crane 2 (un nostro articolo a riguardo), oppure la versione M se siete comunque dentro i limiti di peso.

Tra gli aspetti interessanti di questo gimbal c’è il fatto che può essere comprato in kit con doppia maniglia e che ha una piastra per lo sgancio rapido. Altro plus è la valigetta per il trasporto, ben fatta e professionale, completamente rigida.

DJI Ronin M

Abbiamo già menzionato questo gimbal parlando di quelli a doppio manico, ed in effetti è uno dei più conosciuti tra quelli di questa tipologia.
La costruzione di questo gimbal è ottima, e anche il marchio è una garanzia: è la stessa DJI che costruisce i droni migliori per uso professionale e semiprofessionale. Uno dei vantaggi principali del DJI Ronin M è nel fatto che grazie alla app DJI comandabile tramite smartphone può essere personalizzato in maniera completa per offrire un’esperienza di ripresa specifica: si può lavorare bene sul panning e sulla regolazione dei movimenti, ad esempio. 

DJI Ronin M

Il DJI Ronin M

La maniglia superiore che permette una presa singola dall’alto è una buona cosa.
C’è però da considerare il fatto che questo gimbal è piuttosto pesante e che non si presta a sessioni di ripresa molto prolungate. In più, se volete poggiarlo in un momento di pausa, dovete per forza usufruire della staffa che è piuttosto ingombrante. I gimbal a manopola invece possono essere dotati di un piccolo treppiede poco ingombrante da portarsi dietro e di cui approfittare per appoggiare il gimbal quando non è in uso.

Altro aspetto negativo è il fatto che per usare al meglio il Ronin M bisogna prevedere due momenti di settaggio: il primo è quello da effettuare per posizionare la macchina sul piatto di base (come con una steadycam, anche se più veloce) e il secondo è la regolazione fine, fatta elettronicamente sempre tramite la app.

Insomma: molto professionale, ma un po’ più complicato nel settaggio.

Came-TV Came Single

Came TV Single, gimbal

Il Came TV Single, con impugnatura inclinata

Un altro buonissimo gimbal a singola manopola è questo di Came-TV. Costa un po’ di più rispetto allo Zhiyun (ed è anche un po’ più difficile da trovare in Italia), ma offre qualcosa in più in termini di prestazioni generali e di stabilizzazione.

Il funzionamento è sempre lo stesso, la particolarità presentata da questo gimbal sta principalmente nel fatto che la manopola per reggere tutto il gimbal ha una posizione leggermente inclinata.
Questo permette di spostare in avanti il peso in maniera comoda, e in fin dei conti è un buon aiuto quando si fanno riprese prolungate perché non si va a gravare troppo sull’avambraccio.

Ed è notevole il fatto che è possibile montarci sopra un monitor esterno, e in più anche in questo caso si può dotare il gimbal di una doppia impugnatura.

Come vedete la costruzione è migliore che nello Zhiyun Crane M, in linea con il costo.


Un altro gimbal che abbiamo avuto modo di conoscere facendo ricerche per questo articolo è il Feiyutech a2000: non lo abbiamo mai provato, ma è interessante soprattutto per un motivo. Si tratta del manubrio, che è dotato di una sorta di joystick che permette di controllare il movimento del gimbal in quattro direzioni. Un ulteriore livello di controllo dell’apparecchiatura, insomma, per contrastare i movimenti naturali del gimbal.


Dove comprare i gimbal

In particolare per i prodotti che vengono dalla Cina, come molti gimbal, può avere senso comprare direttamente dagli shop più vicini ai produttori: è spesso un ottimo modo per risparmiare.
Ad esempio è possibile comprare lo Zhiyun Crane su Gearbest, a questo link: tra l’altro su questo sito sono spesso presenti sconti.
Il Feiyutech a2000 si trova ancora una volta su Gearbest eppure su eGlobal Central, anche se su quest’ultimo shop abbiamo ricevuto opinioni discordanti, e per ora non ve lo linkiamo.

Tabella

 

Meglio gimbal o steadycam?

Bella domanda, e non c’è probabilmente una risposta univoca.

In generale possiamo dire che se un buon gimbal viene usato decentemente bene, è meglio di tutto il resto in termini di stabilizzazione: la steadycam non è così facile da usare, mentre quando si impara (e il periodo di apprendimento è più rapido) come usare un gimbal i risultati sono consistenti e ottenibili facilmente.

C’è un però: spesso una buona steadycam ben bilanciata è più naturale.
Forse è una questione di abitudine, forse siamo abituati ad anni di riprese con la steady. Ma un gimbal di fascia media – specie in alcune condizioni e con alcuni settaggi – può risultare un po’ artificiale se non lo si usa bene, specialmente in movimenti curvi.

È una questione di impressioni, ma in conclusione alla domanda “meglio gimbal o steadycam?” possiamo rispondere:

-meglio la steady per spendere meno e se avete tempo per imparare
-meglio il gimbal per risultati più consistenti e un utilizzo più rapido

 

Il gimbal sui droni

A questo punto concludiamo con un ingegnoso filmato, perché due più due fa quattro. I droni sono stabilizzati, hanno un gimbal. I droni si possono prendere in mano. Risultato: usiamo la camera del drone come una camera con gimbal (ovvero proprio quello che è) anche per riprese “a terra”.

Ecco 8 consigli per usare un drone come fosse un semplice gimbal con attaccata una piccola telecamera. Funzionano.

Una doppia maniglia per il Mavic Pro. La trovate qui

E ci sono pure degli accessori per usare più comodamente i droni solo nella loro funzione di gimbal: uno di questi si chiama PolarPro Katana ed è un sistema a doppia maniglia che permette di alloggiare il DJI Mavic in uno spazio al centro delle due maniglie, con una serie di viti per la regolazione e il serraggio della nicchia per il posizionamento.

Sicuramente bisogna considerare il fatto che la telecamera del Mavic non ha un sensore grande come quello di mirrorless o reflex, ma questa soluzione potrebbe essere molto interessante (ed economica) per coloro i quali girano leggeri e vogliono portarsi solo un drone per le riprese aeree e abbinare ad esse solo qualche ripresa da terra.

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