Steadycam: la guida completa

La steadycam è uno di quegli accessori per video che da soli possono fare la differenza, se usati bene. Il miglioramento nella fluidità del movimento offerto da una steadycam può essere davvero interessante, e grazie al fatto che attaccata alla steady c’è una persona, si può personalizzare moltissimo l’interazione della camera con l’ambiente.

Elenco dei contenuti della guida

Cosa è una steadycam
Come scegliere una steadycam
Le migliori steadycam per fascia di prezzo

Come sempre potete arrivare alla parte che vi interessa di più cliccando semplicemente su ciascuno dei link presenti qui sopra.

Cosa è una steadycam

La steadycam è un supporto meccanico su cui si monta la telecamera e che serve a bilanciare ed ammortizzare i movimenti dell’operatore che la utilizza.

Il suo inventore è Garrett Brown, che per primo la usò in molti film famosi, e che voleva risolvere il problema di poter muovere la camera sul set in spazi ristretti senza dover fare affidamento su meccanismi complessi e senza dover lasciare in campo strutture ingombranti.

Giunto steadycam

Un dettaglio del giunto della steadycam

In pratica la steadycam che usiamo con macchine piccole come reflex e mirrorless (o anche con le piccole videocamere cine) è costituita da un’asta di materiale metallico, che si impugna tramite una manopola provvista di un giunto in grado di muoversi liberamente su tre assi.
Il giunto, quando è ben congegnato e quando la steadycam è ben bilanciata riesce a smorzare le normali vibrazioni che un qualsiasi operatore trasmette alla camera quando cammina, o ancora peggio, corre per riprendere una scena in movimento.
La steadycam non è un’alternativa totale al gimbal (link ad un’altra nostra guida) ma un sistema che riesce a dare fluidità senza perdere in naturalezza, cosa che purtroppo spesso non si riesce a fare completamente con gli strumenti elettronici oggi a nostra disposizione.

E a proposito di steadycam, leggetevi questo articolo in cui abbiamo parlato di vari sistemi per stabilizzare i video e abbiamo anche inserito alcune tra le migliori steadycam disponibili sul mercato.

Come scegliere una steadycam

Ci sono poche cose da tenere in considerazione quando comprate una steadycam, e le elenchiamo qui sotto.

Stabilire il peso sostenuto

Come spesso capita non bisogna sovradimensionare. In generale le varie steadycam disponibili sul mercato sono pensate per sostenere diverse tipologie di camera, con una suddivisione specifica per il peso. E più devono sostenere macchine pesanti, più le steadycam pesano loro stesse.

Inutile dire che una steady in grado di sostenere una macchina pesante non è necessaria per macchine piccole.

Guardare marchio e costruzione

Banalità, ma è piuttosto importante farlo notare. Questa parte dell’apparecchiatura è delicata, ed è delicata soprattutto perchè se non regge può fare andare in frantumi la nostra cara macchinetta. In più una steadycam che non è costruita con buoni materiali funziona meno bene (difficile che non funzioni del tutto, ma vi farà perdere la pazienza).
Quindi scegliete buoni marchi, affidatevi ai consigli di chi le ha provate un po’ tutte e guardate come è costruita la steady: se ha parti strutturali in plastica, se è ben rifinita…

La piastra di sgancio

Questa è una “finezza” ma ha la sua importanza: la piastra su cui fissate la vostra camera è meglio che sia ben costruita, e soprattutto che abbia un meccanismo di sgancio rapido che vi permetta di montarla e smontarla dalla steadycam senza troppi problemi: fidatevi, è sicuramente noioso avere una piastra senza questo meccanismo. C’è però un trucchetto: se la vostra steadycam non è dotata di piastra di questo tipo, potete comprarla a parte. Quella a fianco (questo modello di Manfrotto) costa un po’, ma ce n’è una molto più economica di Andoer che vi consigliamo altrettanto. Entrambe hanno le stesse specifiche tecniche e la stessa compatibilità.

Le migliori steadycam

Ma adesso veniamo al sodo, e parliamo delle migliori steadycam partendo da quelle più economiche per arrivare alle più costose. Come spesso succede, più paghi, più ottieni. Ci sono però delle buone steadycam per cominciare a prenderci la mano che ci sentiamo di consigliarvi con tranquillità.

Flycam Nano

Ecco una steadycam senza troppe pretese, ma che sicuramente in molti avranno usato per cominciare.
Prima di tutto per il prezzo (qui il costo su Amazon) e poi perchè tra tutte le steady economiche è la migliore. Spesso si trova in offerta sul noto sito online, per cui il consiglio è di tenerla d’occhio e prenderla se non volete spendere molto.
Un paio di notazioni, però, prima di passare oltre.
1. Questa è una steadycam economica. Certo è costruita bene, vi permette dei movimenti scorrevoli al pari delle altre steady, però vi costerà un po’ più di fatica in termini di tempi di regolazione.
Come potete vedere dalle foto la regolazione della piastra è effettuata allentando delle viti zigrinate alla base della piastra stessa, e poi bisogna regolare il posizionamento a mano: non impossibile, ma non comodissimo.
2. La piastra superiore è in plastica: non è un problemone, e come detto potete sostituirla più avanti con qualcosa di meglio (o subito, se avete qualche soldo da spendere in più) ma tenetelo in considerazione.

Questa steadycam funziona bene con insiemi camera/obiettivo che pesano intorno ai  600-800g, fino a qualcosa in più. Se volete qualcosa di più sostanzioso prendetevi invece questa, sempre di ProAim, che regge carichi ben superiori.

THE POOR MAN’S STEADYCAM!

Non prendetela a male, capita a tutti di non poter spendere dei gran soldi… Se per ora non potete o volete spendere le cifre che costano le steadycam che abbiamo menzionato qui sopra vi capiamo benissimo.
E abbiamo una buona notizia per voi: ce ne sono di leggermente più economiche che possono andare comunque bene per cominciare (e pure un po’ più in là), e forse le abbiamo anche menzionate sulla nostra pagina Facebook.
Andatevi a guardare questo modello che fa da ottima sostituta alla Flycam Nano, oppure se avete bisogno di quella in grado di sostenere pesi maggiori – in generale oltre 1kg – allora cliccate qui per scoprire la salvezza del vostro portafoglio!

Una steadycam in HD

Perdonate il gioco di parole, ma qui a fare tutta la differenza del mondo c’è proprio la sigla HD. Che non sappiamo bene per cosa stia ma sappiamo cosa comporta: più facilità di spostamento della piastra!
In pratica le rotelle che sono posizionate ai lati della piastra servono a regolarla in maniera molto fine sia in direzione avanti-indietro che lateralmente. Potete vedere meglio quello di cui stiamo parlando nella foto qui a fianco, presa da qui.
Sembra una sciocchezza, ma è una modifica molto importante rispetto alle steady che abbiamo mostrato prima, perchè facilita e rende soprattutto più preciso il lavoro di posizionamento della camera sulla piastra (in sostanza, il suo posizionamento rispetto al baricentro).
Il piccolo prezzo in più che dovete pagare dal nostro punto di vista non è uno spreco. Purtroppo a volte ci si scoraggia quando si deve bilanciare una action cam, perchè inizialmente i risultati non sono così facili da ottenere. Avere un aiuto del genere può essere decisivo per non perdersi d’animo e mettere la steadycam in un angolo.

Una delle migliori steadycam

Eccoci qua alla fine di questa carrellata, e concludiamo con l’attrezzatura al prezzo più alto che ci sentiamo di consigliarvi (certamente ci sono steadycam ancora più belle e ancora più costose, ma ne vale la pena?).
È il modello intermedio di Glidecam che trovate qui, con una portata fino a poco meno di 3kg (2,7, per la precisione). Le finiture sono di un altro livello – fidatevi, se la prendete in mano si capisce – e naturalmente c’è il sistema di regolazione fine di cui parlavamo sopra, che consente di spostare la piastra tramite viti.
Oltre questo livello, per pesi superiori, c’è questo modello sempre di Glidecam, che riesce a tenere bene videocamere fino ai 4,5kg di peso.

 

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