È arrivata la Sony a7 III (in attesa di quella S…)

Sony ha appena annunciato la Sony a7 Mark III, e in rete i pareri su questa nuova mirrorless sembrano tutti entusiastici: il prezzo è “basso”, il sensore è grande e sembra che questa macchina abbia tutto quello che già la a7R III offre, ma senza la necessità di svuotare così tanto il portafoglio. 

Dettaglio della Sony a7 III

Sony a7 III: la chiamano full frame “basica”

Nel suo evento di presentazione Sony ha annunciato la Sony a7 III come una full frame di base, che costa meno di quelle di fascia superiore che sono già state presentate o saranno presentate a breve (rumor sulla a7S III ne abbiamo?) ma sembra offrire buone caratteristiche generali. Vediamole in una classica carrellata, focalizzandoci soprattutto sulla modalità video, e poi andiamo ad analizzarla meglio proprio dal punto di vista che più ci interessa: quello della ripresa di filmati.

  • Sensore da 24,2 megapixel
  • Stabilizzatore ottico a 5 assi
  • Registrazione 4K a 30p su sensore non croppato (100Mbps)
  • 1080p a 120 frame al secondo (di nuovo a 100Mbps)
  • Profili S-Log2 ed S-Log3 (sensibilità ISO base di 800)
  • Profilo HDR
  • Possibilità di registrare usando tutto il sensore o di crop APS-C
  • Sistema di messa a fuoco automatica migliorato
  • Corpo tropicalizzato
  • Batteria di nuova generazione (la stessa della a7R III)
  • Touch screen per il menu
  • Joystick 
  • Doppio slot per le SD con possibilità di registrazione di backup al bitrate massimo

Detta così sembra che la macchina ci sia, ma al di là delle classiche caratteristiche messe tutte in fila, qual è la conclusione?

Sony a7III: quali sono i progressi?

Non abbiamo ancora la possibilità di valutare definitivamente questa macchina, perché non abbiamo avuto ancora modo di provarla: eh sì, purtroppo non ci hanno invitato a Londra ma se continuate a seguirci e a supportarci magari la prossima volta ci saremo anche noi, all’anteprima di Sony.
E in più gli esempi di video realizzati con questa nuova macchina sono ancora pochi.

Quindi prendete le parole che state per leggere con le pinze: c’è ancora tempo per farsi un’idea definitiva su questa macchina, e per intanto vi lasciamo solo qualche impressione sparsa, basata su quello che possiamo capire dalle specifiche tecniche e dalle cose che abbiamo visto in rete.

Sensore e formati di registrazione

A parte la qualità di immagine dura e pura, che comunque è certamente il parametro ultimo di valutazione, vogliamo analizzare questa macchina dal punto di vista dell’output, e c’è da dire che non è impressionante.

Confrontandola con quella che, ad oggi, è la regina del settore sotto questo aspetto (ovvero la GH5) notiamo che Sony non ha ancora prodotto qualcosa che faccia uscire dei file a 10bit 4:2:2. Ed è questo il parametro che fissa lo standard in questo tipo di prodotto. Certo, direte voi (e noi vi capiamo), la GH5 ha un sensore più piccolo ed è più facile lavorarci.
Ma la verità è che in molti si aspettano questo tipo di salto di qualità da Sony, e si spera che arrivi con la a7S III.

Parlando sempre di output salta all’occhio un altro numero: 100Mbps. E anche qui siamo al di sotto della GH5, che permette di registrare – evidentemente con molta meno compressione dei dati – a 400Mbps. Su questo dato non c’è molto da dire.

Altro aspetto che vogliamo considerare è quello dei frame al secondo: leggendo in giro per la rete i vari commenti, sembra che non siamo i soli a considerare deludente il fatto che questa macchina registri a soli 30 fps in 4K. Con tutte le differenze del caso, la GH5 arriva a 60 (e con ben altra qualità del file).

Infine gli alti ISO: da questo punto di vista Sony è sempre stata inattaccabile, ed è qui che vengono fuori i vantaggi del sensore a pieno formato. Pare che la a7 III abbia fatto qualcosa di meglio rispetto al passato, e si partiva già da un livello bello alto.

Stabilizzazione ottica

Questo della stabilizzazione è stato un discreto tallone di Achille delle Sony, in particolare delle Full Frame della casa. Possiamo dire che la stabilizzazione sulla a7 III sia ottima o pessima? No, nessuno dei due.

Da quello che siamo riusciti a capire, questa macchina ha una stabilizzazione decente, ma ancora una volta non alla pari di quella di Panasonic o di Olympus. In sostanza lo stabilizzatore stabilizza meglio che in passato, ma sembra che ci siano degli artefatti introdotti via software che stirano gli angoli dell’immagine. Insomma, ci siamo capiti no? Se non ci siamo capiti poi vi mostriamo un esempio.

Anche qui: il problema sta soprattutto nel sensore, che è grande, e nel fatto che Sony debba farlo stare in un corpo macchina relativamente piccolo (anche perché sennò poi che senso ha avere una mirrorless?).

Corpo macchina & co.

Da questo punto di vista la a7 Mark III ci sembra una bella svolta: in pratica sembra che ci abbiano messo dentro quello che hanno prima testato sulla a7R III. Caratteristiche da macchina di alto livello, professionale, che dovrebbero rendere la vita più facile a chi la usa. Il doppio slot per SD, ad esempio, o il joystick per incrementare le possibilità di controllo “fisico”. Poi c’è la tropicalizzazione e il touch screen per la navigazione tra i menu e finalmente per la selezione del punto di messa a fuoco. Finalmente, sì!

Infine, una notazione sulla batteria: anche questa è cambiata ed è più grande e capiente. È la stessa usata sulla a9 e sulla a7R III.

Retro Sony a7 III

Sul retro della macchina possiamo vedere il joystick per il controllo dei punti di messa a fuoco, e notiamo che lo schermo è angolabile verso l’alto e il basso

Prezzo della Sony a7 III e suo posizionamento

Ok, ora veniamo alle cose più concrete: quanto costa la Sony a7 III?

Il prezzo di lancio è intorno ai 2000€, ma bisognerà vedere che cosa succederà quando la macchina sarà veramente sul mercato e a quanto la venderanno sul serio: secondo noi il prezzo si assesterà su un 10% in meno per vari mesi.

Per quanto riguarda il posizionamento della Sony a7 III nella lineup di macchine Sony possiamo dirla semplice: né carne né pesce, ma gustosa. Questa macchina con il suo sensore non troppo denso (rispetto alle punte da 40 megapixel della serie R) si presta bene a un uso non iperspecialistico in ambito fotografico e sembra possa andare abbastanza bene per il video.

Ma per l’appunto, in ambito video – che è quel che ci interessa di più – è abbastanza ok. Nè carne né pesce, perché per arrivare al piatto forte molto probabilmente dovremo aspettare la a7S Mark III che speriamo prenda spunto da questa a7 “liscia” per portare a miglioramenti sostanziali soprattutto in termini di gestibilità del file. Già la a7S II è buona, da questo punto di vista, ma quando hai una competitrice come la GH5 (e come la più recente GH5s) la lotta è dura.

Certo, se questa è una mirrorless base, per Sony, allora forse vuol dire che dobbiamo aspettarci delle novità scoppiettanti.

 

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