DSRL e mirrorless come webcam: ExtremeCap UVC BU110

Oggi parliamo di un piccolo apparecchio che fa proprio quello che diciamo nel titolo: trasformare la vostra DSLR o mirrorless in una webcam, per trasmettere in streaming in alta qualità. 

Si tratta dell’ExtremeCap UVC BU110 di AverMedia, un oggetto che non conoscevamo e che abbiamo provato volentieri.

Ma prima di cominciare, un disclaimer: AverMedia è stata molto gentile e ci ha inviato questo apparecchio per provarlo senza che noi lo chiedessimo. NON siamo stati pagati per effettuare questa recensione, e ovviamente le opinioni espresse sono tutte personali e basate sulla nostra esperienza. 

Un dispositivo per il live streaming su Facebook (e gli altri)

Quello di cui stiamo parlando è un dispositivo semplice, che funziona in modalità plug&play (sostanzialmente: lo collegate al computer e va) e che può essere usato per trasferire il segnale dalla vostra fotocamera o videocamera – l’importante è che abbia un’uscita per il segnale HDMI – a un computer o altro dispositivo collegato in rete, che poi potrete usare per trasmettere il video su varie piattaforme. Si parla di Facebook, YouTube, Periscope, Twitch e un sacco di altri. Il limite è dato dall’apparecchiatura che usate per il live streaming e dal software che usate.

Abbiamo già scritto un articolo sullo streaming su Facebook, e ci potete trovare qualche altro spunto sull’argomento, ma ora entriamo nel dettaglio.

UVC BU110 di AverMedia

Ok, il primo suggerimento che diamo ad AverMedia è quello di trovare dei nomi più accattivanti per i propri prodotti! È abbastanza difficile ricordarselo…

L’UVC BU110 è un apparecchio molto compatto, che sta tranquillamente nel palmo di una mano, ed è costruito molto bene: semplicemente è una scatoletta in metallo, con una linea longitudinale che si accende di blu quando lo streaming sta andando per il meglio, e due ingressi. Uno è HDMI e l’altro un USB C, per il collegamento rispettivamente dalla camera e al computer.

Ecco i due ingressi dell’apparecchio: a sinistra l’HDMI per il collegamento alla camera, a destra l’USB-C

Parlando di caratteristiche tecniche possiamo mettere subito in evidenza un paio di numeri: 1080p a 60 frame al secondo. È probabilmente questo l’aspetto più interessante di questo apparecchio, e che lo differenzia da alcuni tra quelli della concorrenza. Il framerate a cui può essere usato è più alto, e il segnale viene trasmesso al computer senza perdita di qualità. Non c’è nessun tipo di compressione, e questo può essere sia un vantaggio che uno svantaggio, ma lo vediamo meglio dopo.

Non c’è molto altro da dire, e questo è sicuramente un bene: in pratica l’UVC BU110 si posiziona tra camera e computer, e trasmette il segnale dall’una all’altro in modo semplice, senza dover impostare chissà che strano settaggio.

Per altre informazioni più tecniche potete andare qui, nella pagina ufficiale.

Due cose da tenere in considerazione

Questo apparecchio funziona sicuramente bene, e l’abbiamo capito, ma prima di chiudere questa recensione vogliamo lasciarvi con un paio di pensieri al riguardo.

Il primo riguarda l’attrezzatura di contorno, e in particolare il computer.
Nelle specifiche tecniche di questo convertitore si trova una serie di informazioni riguardanti il tipo di hardware con cui è meglio corredare il BU110, con particolare riferimento alla scheda video: si parla di una GTX660 di Nvidia, almeno. In effetti non ci vuole molto di più, se dovete fare uno streaming nudo e crudo senza troppe necessità di alte risoluzioni.

Ma se volete di meglio, probabilmente dovete tenere in considerazione una piccola GPU come la GTX 1050, sempre di Nvidia. E questo è ancor più vero se avete bisogno di mettere qualcosa in sovrimpressione mentre fate live streaming, oppure se avete l’idea di mostrare nella stessa inquadratura un doppio schermo.

Pensiamo in particolare a chi fa livestreaming di videogiochi, e quindi trasmette le immagini dallo schermo e dal gioco, e poi quelle di se stesso mentre gioca.

La seconda è il fatto che dovete assicurarvi di avere una connessione WiFi quantomeno decente. Non è necessaria una banda estrema, ma i classici 20Mbit offerti da molti provider sono necessari. Ancora meglio se potete avere degli ausili che rendano più stabile la connessione.

In conclusione: lo consigliamo?

Beh, fino a un certo punto, ma sì. Se avete intenzione di buttarvi nella grande frenesia dello streaming video, diventando produttori di contenuti in diretta, è un investimento che ha molto senso fare: avendo a disposizione una camera di buona qualità potrete produrre video molto efficaci da un punto di vista tecnico, e così la vostra professionalità ne guadagnerà parecchio. In più l’investimento non è così sostanzioso.

Se invece avete voglia di fare qualche streaming, e non siete ancora pronti a fare il grande passo verso la vostra carriera da anchormen (o women), probabilmente vi conviene aspettare un po’, e poi tornare da queste parti.

 


L’ExtremeCap UVC BU110 di Avermedia (che fatica) lo trovate su Amazon a questa pagina.

 

 

2 commenti:

  1. Prodotto interessante, unico appunto: l’ingresso HDMI è full non micro

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