Scegliere un SSD per potenziare il PC

Eccoci qui, a parlare di SSD cercando di capire prima di tutto se sono una buona scelta in termini di potenziamento del video editing, e se in generale sono in grado di rendere più veloce il nostro computer.

Fatto questo vi consiglieremo* i migliori SSD per i vari tipi di computer, dal portatile Windows o Apple, ai computer desktop di Windows.

Un elenco degli argomenti di questo post lo trovate qui.

Gli SSD servono per il video editing?
Caratteristiche da guardare negli SSD
PCIe contro SATA
Migliori SSD

Cliccate su ciascuna voce per andare all’argomento che vi interessa maggiormente!

Se avete fretta e non volete scorrervi tutte le varie opzioni disponibili ve la facciamo breve, elencandovi le migliori SSD divise per tipologia e per caratteristiche principali che trovate su Amazon. Le abbiamo scelte sulla base delle considerazioni che elenchiamo oltre.

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Gli SSD servono per il video editing?

Questa è una domanda difficile a cui trovare risposta, e in effetti c’è un sì e un no.

In generale gli SSD non sono in grado di migliorare i tempi di rendering, ma sono capaci di ridurre i tempi di lettura e scrittura. Questo significa che se avete a che fare con file ad alto bitrate (RAW poco compressi e 4K pesanti) montarli su un SSD è certamente una buona idea.

Bisogna poi considerare il fatto che le memorie SSD, proprio per il modo in cui sono costruite, sono in grado di eseguire più compiti allo stesso tempo.
Avete presente quando fate partire un antivirus sul disco fisso del vostro computer, e questo è un hard disk? Succederà molto probabilmente che il computer si rallenterà un sacco, rendendovi difficile eseguire altre operazioni.
E lo stesso succede quando avrete a che fare con operazioni di rendering, che potrebbero prendere parecchia della “attenzione” del vostro hard disk. 

Per riassumere, quando una SSD è utile?

  • quando volete fare altro durante il rendering
  • quando volete tempi di apertura dei software e del sistema operativo più rapidi
  • quando state lavorando su file in real time

In generale se avete qualche soldo da parte può essere una buona idea mettere nel computer un SSD, magari accoppiato a un hard disk classico (naturalmente dopo aver seguito i consigli del nostro post sui migliori computer economici per video editing). Con i prezzi di questi dischi che diventano sempre più bassi ha senso usarne uno anche solo perchè aumenta la velocità di apertura dei programmi.

Caratteristiche da guardare negli SSD

Prima di tutto considerate la capacità dell’SSD, tenendo presente che sotto i 250GB potreste subire dei rallentamenti: per come è realizzata l’architettura di questi dischi di memoria è meglio andare oltre una certa capienza (quella di 250GB circa, per l’appunto).
In più pezzature più grandi costano meno, in termini di costo per GB.
Possiamo dire che ad oggi conviene partire dai 250GB circa, per arrivare al terabyte.

Le performance sono in generale limitate a un paio di numeri: la velocità di lettura e quella di scrittura, e le IOPS. In linea di massima quando guardiamo a una serie di SSD di tipo consumer SATA ci troveremo di fronte a velocità di lettura e scrittura sequenziali a circa 500MB/s. Ottimi valori, che sorpassano di gran lunga quelle degli hard disk classici.
Ci sono poi SSD di tipo diverso con velocità che arrivano anche a valori del 600% superiori, ma costano di più e possono essere utilizzate solo ad alcune specifiche condizioni (ne parliamo poco oltre).

La sigla IOPS di cui parlavamo poco sopra sta per Input/Output Operations Per Second, cioè le operazioni di trasferimento di piccolissimi file. Più questo valore è alto, più scattante è il nostro SSD.

Se scegliamo dei buoni SSD avremo anche a disposizione dei programmi dedicati per l’avvio rapido e per fare in modo che i dati vengano trasferiti rapidamente dal vecchio disco a quello nuovo. Se non avete mai fatto qualcosa del genere può essere un’ottima cosa.

Non sono strettamente performance, ma sono molto importanti anche i livelli di durata garantiti dai vari produttori. In questo caso potreste fare un po’ di confusione, perchè in molti casi si usa la sigla MTBF (MeanTime Between Failures, indicato in ore, che è un valore statistico che indica dopo quante ore cumulative in una serie di 1000 SSD dello stesso modello che lavorano otto ore al giorno, uno di questi si romperà; ad esempio il Samsung 850 EVO ha un MTBF di circa 187 giorni), mentre altri SSD danno l’indicazione della quantità di dati in scrittura che riescono a gestire prima di rischiare di incorrere in danni. Spesso poi i produttori garantiscono i loro prodotti per una durata che è più lunga dei canonici due anni di garanzia: si va dai 3 anni, fino ai 5 anni per vari SSD Samsung, per arrivare ad alcuni SSD Sandisk che sono garantiti dieci anni.

PCIe contro SATA

Quando scegliete una SSD c’è poi una cosa importantissima su cui ragionare: la tecnologia di connessione supportata dalla vostra motherboard, che potrebbe impedirvi di usare un certo tipo di SSD, in genere quelle con connessione PCIe.

Le SSD sono o SATA o PCIe, ma questo che significa?
Semplicemente che possono usare due “modi” diversi per connettersi alla scheda madre, con quello chiamato PCIe che è più diretto – per usare termini semplici – e quindi più rapido. Parliamo di differenze di velocità di trasferimento che possono essere piuttosto importanti.

Le SSD SATA (in particolare parliamo di SATA 3.0 per la maggior parte delle SSD consumer oggi in commercio) hanno velocità di trasferimento massime di circa 600MB al secondo. La tecnologia SATA è in circolazione dal 2003, e quindi va bene per computer anche piuttosto anziani. E dulcis in fundo, le SSD SATA costano di meno.
Le consigliamo per tutti gli utenti che non hanno necessità di prestazioni velocistiche estreme.

Le SSD con connessione PCIe invece riescono a raggiungere velocità di trasferimento di 3,9GB/s, sono più costose e più recenti. Per utilizzarle bisogna che la scheda madre del proprio computer, portatile o no, abbia un attacco per PCIe.

Facendo due rapidi conti, capirete che differenze di velocità del genere sono importanti solo quando dovete trasferire file estremamente grandi (per intenderci: pochissimo di quello che maneggiamo normalmente) e che a volte il collo di bottiglia nel trasferimento dei file potrebbe risiedere nelle altre componenti del computer, più che nella SSD stessa.
Insomma, potrebbe aver senso risparmiare e comprarvi una SSD SATA3.0, almeno ancora per qualche anno.

Le migliori SSD per le varie esigenze

Fatte le varie e giuste premesse, possiamo parlare delle migliori SSD dal nostro punto di vista. Le suddividiamo in modo molto arbitrario, per permettervi di scegliere secondo caratteristiche non propriamente tecniche ma molto pratiche.

Migliori SSD SATA 3.0 da 2.5 pollici

Parliamo di SSD che possono sostituire tranquillamente un HD in qualsiasi computer, grazie al fatto che sono contenute in una scatoletta leggermente più piccola di un hard disk da 3,5 pollici. Sono utilizzabili anche su vari portatili, e se ad esempio avete un MacBook prodotto fino al 2012, potranno sostituire l’hard disk interno in poche mosse. I costi sono contenuti, l’installazione è rapida e migliorano le velocità in maniera sensibile.

I nostri modelli preferiti, in ordine, sono:

 

1. Crucial MX500

Poche storie, questo è l’SSD che preferiamo per rapporto qualità/prezzo, e ve lo consigliamo senza nessuna remora perchè è affidabile e facile da installare grazie al software dedicato.
Ha velocità di scrittura sequenziale di 560MB/s, e di lettura sequenziale di 510MB/s, perdendo leggerissimamente rispetto al Samsung che vi consigliamo come secondo, ma in maniera davvero non significativa.
Ha una garanzia del produttore di 5 anni, e resiste fino a 700TB di scrittura nel modello da 2TB (scendendo però a 100TB sul modello da 250GB).

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2. Samsung 860 EVO

Perchè non abbiamo messo questa SSD al primo posto? Per una semplice questione di costi: le Crucial vanno altrettanto bene ma costano in genere leggermente meno.
C’è però da fare una notazione: se avete bisogno di un assistente software efficace che vi faciliti di molto il lavoro, probabilmente le SSD Samsung sono il meglio che possiate trovare. Per il resto Crucial, Samsung e in linea di massima Sandisk su questo tipo di SSD fanno un ottimo lavoro e offrono molto per il prezzo.
La 860 EVO in questa pezzatura è probabilmente la migliore che possiate scegliere: si tratta di una SATA 3 con lettura sequenziale fino a 520MB/s, e scrittura a 550MB/s. La garanzia del produttore è di 5 anni, la durata TBW (TeraByte Written) è di 300TB nella versione da 500GB.

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Migliori SSD NVMe

Forma differente, velocità molto maggiori, possibilità di connettere l’SSD direttamente alla scheda madre. Qui cominciamo a ragionare su livelli più elevati, se volete coccolare il vostro computer (anche molti portatili recenti, che hanno questo tipo di connessione). Stiamo parlando, per riferirci alle caratteristiche di cui sopra, di memorie che sono connesse al computer tramite un attacco PCIe. Ecco i nostri preferiti: 

 

1.  WD Black WDS500G2X0C

Parliamo proprio di questo prodotto, e se vi domandate come mai siamo usciti dal solito seminato fatto di SSD Samsung, ve lo diciamo subito: queste NVMe costano di meno e sono molto affidabili e veloci. Molto.
Le velocità di scrittura arrivano fino a 2800MB/s, in scrittura a 3400MB/s, e il punto forte di questa memoria a stato solido è la sua scarsa necessità di fatto di consumi, abbinata al mantenimento di temperature di esercizio basse. È la SSD che montiamo preferibilmente quando dobbiamo fare configurazioni per noi o per amici. Insomma: consigliata anche per chi ha esigenze importanti, e se andate a guardare in giro recensori USA (da noi è stranamente poco nota) una delle informazioni con cui tornerete a casa è che si tratta di una SSD che a livelli di prezzo di Samsung EVO garantisce prestazioni da Samsung PRO. Anzi, c’è pure una recensione su Amazon che ne parla in questi termini. ATTENZIONE: scegliete questo specifico modello, perchè ne esistono altri con dicitura Black che però hanno specifiche tecniche decisamente inferiori.

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2. Samsung 970 Pro

Anche qui siamo a livelli di eccellenza, e ci troviamo proprio sulla cresta dell’onda per quel che riguarda Samsung. La serie 970 Pro ha ricevuto parecchi pareri entusiastici ma pure qualche critica. C’è infatti chi lamenta il fatto che queste NVMe scaldano parecchio, riteniamo però che il problema sia dovuto al fatto che si tratta di SSD nuove da applicare con i connettori giusti. Fate attenzione se volete scegliere queste SSD.
La velocità di lettura sequenziale è di 3500MB/s, la scrittura avviene a velocità fino a un massimo di 2300MB/s, e c’è da farsi girare la testa con questi numeri. L’affidabilità misurata in TBW (vedere sopra per informazioni) è fino a 1,5 milioni di ore.

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3. Samsung 970 EVO

Se non vi fidate di WD (ma perchè no?!) e volete mantenervi nell’alveo di Samsung, potete scegliere la classica gamma EVO, che garantisce comunque ottime prestazioni e un’ottima affidabilità, andando su questa pezzatura che ha il miglior rapporto qualità-prezzo.
Rispetto alla versione PRO tenete in considerazione che la TBW è dimezzata (in questa pagina trovate i valori per questo parametro di tutti gli SSD Samsung), ma per la maggior parte degli utenti questo non dovrebbe essere proprio un problema… A livello di prestazioni invece siamo parecchio vicini, e a meno che non vogliate il top del top questa è un’ottima soluzione.

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Aggiorneremo questa guida nel corso del tempo, quando usciranno proposte nuove più interessanti, economiche o prestanti. Nel frattempo dateci la vostra opinione e chiedeteci pareri e consigli tramite i commenti!


*Non preoccupatevi: i consigli che vi diamo non sono solo farina del nostro sacco ma provengono in gran parte da un ingegnere informatico che dopo essersi messo le mani nei capelli per la nostra ignoranza in fatto di architettura delle memorie flash, cicli, usura dei componenti e chissà che altro… ci ha rivisto e corretto questo articolo! Noi ci abbiamo messo più che altro le parole semplici che usiamo sempre.

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