Lo zaino del videomaker: gli accessori

È tempo di vacanze, e preparando gli zaini per nuove avventure ci siamo resi conto che non abbiamo mai scritto un articolo sulle piccole cose da portare in viaggio quando si è gente che fa video (e foto). In sostanza impallinati che decidono di caricarsi chili e chili di roba sulle spalle per portarsi dietro anche la propria passione. 

In questo pezzo facciamo una lista di oggetti utili (e, ne siamo sicuri, alcuni impensabili) che non sono propriamente “cose per fare video o foto” ma accessori che possono davvero svoltarvi le cose quando siete in giro.

Le parole d’ordine sono compattezza e leggerezza, perchè in fin dei conti stiamo parlando di viaggi zaino in spalla. Ma vi assicuriamo che anche se si tratta di piccole cose possono migliorare il vostro lavoro e rendervi più comodo il viaggio.
Vai col listone!

1 – Il lucchetto con cavo in acciao

Ok, non c’entra GNENTE con il fare video o foto, ma è molto utile. Scenario tipico: siete nel bel mezzo di un viaggio lunghissimo in treno, e non avete certo preso una cuccetta climatizzata, no. Primo perchè vi piace fare people watching. Secondo perchè non c’era più posto quando avete prenotato. Terzo: no, non è che non c’era posto. È che costava troppo!

Detto questo, vi trovate lì sul treno, con il bagaglio in alto nella retina portaoggetti e vi assopite, perchè il viaggio è lungo. Al risveglio il bagaglio è sparito! Eh, che bella la magia… Peccato che ora non abbiate più la vostra attrezzatura perchè non avevate legato le borse con uno di questi.

Intendiamoci bene: il lucchetto che vedete nella foto a sinistra (e che se vi interessa vi consigliamo, lo trovate qui) non è una di quelle cose che ci vuole un tronchese da due metri per tagliarlo… Si tratta di un piccolo lucchetto con cavo in acciaio lungo 1 metro che potete usare per legare tra di loro le vostre valigie, oppure che potete impiegare per aggrappare lo zaino a un qualche supporto.
Il consiglio è di fare in modo che lucchetto e cavo siano il più possibile non in vista. In questo modo avete assicurato l’effetto sorpresa, e quando qualcuno cercherà di sfilarvi il bagaglio, almeno almeno farà un po’ di rumore e vi consentirà di prendere le vostre contromisure.

Insomma: costano niente, prendetene almeno uno o due…

2 – Portaschede e portatutto

In viaggio capita di dover fare la valigia in fretta, di avere un sacco di roba da portarsi dietro e di rischiare di dimenticarsi gli oggetti più piccoli. Principali indiziati di smarrimento sono gli oggetti che abbiamo più cari dopo le fotocamere e gli obiettivi: le schede di memoria!

Quindi per cortesia non fate scherzi, e compratevi almeno un paio di portaschede SD. Perchè un paio? Perchè così potete separare le schede già usate da quelle ancora da utilizzare. Se siete ancora più previdenti e come vi abbiamo suggerito fate dei backup del vostro materiale, dovreste fare in modo di tenere separate le varie copie dello stesso girato (o delle stesse foto). E intendiamo proprio separate fisicamente, così se perdete qualcosa avete la buona certezza di avere lo stesso materiale da un’altra parte.

Quale porta SD prendere? Mah, in realtà ce ne sono un milione in giro, il consiglio però è di prenderne uno come questo, che in sostanza è rigido e regge molto bene agli urti e alle compressioni. Ma soprattutto – e attenzione, questo è un tema sensibile per noi – è un portaschede impermeabile. Come vedete dalla foto infatti tutta la bordatura permette di rendere lo spazio interno inaccessibile all’acqua. Fidatevi: non volete che le vostre preziose schede SD o Compact Flash entrino in contatto con l’acqua. La loro fine sarebbe del tutto ingloriosa.

Il consiglio bonus è quello di aggiungere al porta schede SD anche un piccolo portatutto. Ce ne sono alcuni, come questo, che permettono di alloggiare al loro interno anche un oggetto più sostanzioso (ad esempio un hard disk esterno, che però consigliamo di tenere separatamente in località ben imbottita!) ma soprattutto danno la possibilità di inserire in un posto solo tutti i cavi e cavetti che vi portate inevitabilmente dietro quando avete con voi attrezzatura elettronica.

3 – PeakDesign Capture

Forse questo oggetto vi sembrerà troppo costoso ma se fate trekking o semplicemente camminate molto con la telecamera al collo ci ringrazierete dopo averlo provato.

In pratica si tratta di un semplice accessorio che si fissa con un meccanismo facile (ovvero: delle vitine laterali) alla cintura o allo spallaccio dello zaino. Quest’ultima è probabilmente la posizione migliore.
Il meccanismo è dotato di una piastra di sgancio rapido a cui fissare la camera, per cui in qualsiasi momento potete agganciare e sganciare la fotocamera senza troppi contorcimenti. Beh, la foto qui spiega tutto molto meglio di qualsiasi parola.
Esiste in varie versioni, questa va bene per macchine più pesanti (reflex con obiettivi sostanziosi) ed è dotata di piastra che permette il montaggio anche su cavalletto con adattatore per piastra a sgancio rapido Manfrotto.

Sì, ci sono delle alternative più economiche, come questa, ma onestamente vi fidereste di qualcosa del genere per sostenere tutto il peso della vostra macchina e di un costoso obiettivo? A voi la scelta.

4 – Supporti, supporti ovunque

Specie se viaggiate con bagaglio a mano o comunque avete dei limiti di peso, dovrete rassegnarvi a una triste verità: il vostro cavalletto da 10kg con testa che pesa altrettanto lo dovrete lasciare a casa. È una disdetta, perchè un buon cavalletto con testa fluida è utile. Però ci sono delle alternative leggere che almeno in parte possono sostituire il cavalletto.

Il Manfrotto Pixi EVO, mini cavalletto geniale

La prima è il Manfrotto Pixi, leggerissimo ed economico, che se ce l’avete farete fatica a lasciare a casa. Si tratta però di un mini cavalletto che riesce a sostenere pesi non troppo elevati: oltre un certo peso la testina a sfera con blocco tende a fare fatica.
Quello che vi suggeriamo di prendere invece è il Manfrotto Pixi EVO, che apporta una serie di belle migliorie.
La prima riguarda il peso massimo sostenuto (fino a 2kg abbondanti), la seconda sta nel fatto che ha le gambe estensibili, e quindi permette una certa libertà di manovra in più. La terza è che ha un’altezza minima più bassa rispetto al Pixi.
In linea di massima questo cavalletto è comodo come semplice punto di appoggio, ma anche come “prolunga” quando fate vlog e cose simili.

L’alternativa evoluta è il GorillaPod, e onestamente se non andate troppo al risparmio (insomma, dovete prendere l’originale) è un oggetto che vale la pena prendere in considerazione perchè è davvero versatile e utilizzabile in tante situazioni. Se invece vi riducete a comprare le varie copie state certi che dopo un mese di uso ve ne sarete pentiti.
Il GorillaPod esiste anche in versione magnetica, ma suggeriamo caldamente di evitare. Se volete spendere di meno e non avete bisogno di un sostegno intorno ai 3kg, potete prendere la versione che riesce a supportare 1kg: va bene per molte mirrorless e ha pure la testina rotante, che non fa male.

Ah, piccola dritta: a volte la vecchia versione del 3K la trovate a prezzo leggermente inferiore. Dateci un’occhiata, in fondo ci sono piccole differenze ma può valere la pena scegliere la strada vecchia per risparmiare un po’.

Un ultimo tipo di supporto che vogliamo segnalarvi è sempre di Manfrotto ed è davvero compattissimo e leggero. Se vi serve semplicemente qualcosa che tenga in piedi la macchina fotografica, con un minimo di angolazione che dia supporto anche su superfici non precisamente piatte, guardatevi questo video.

Questa serie di supporti si chiama Pocket ed è interessante perchè praticamente sparisce sotto alla camera quando non è utilizzato. Trovate tutta la serie in questa pagina di Amazon.
Attenzione, però: questo mini mini cavalletto va bene per macchine leggere, non pensate di montarci sopra reflex con uno zoom anche se Manfrotto lo garantisce come utilizzabile con insiemi macchina-obiettivo fino a 1,5kg di peso.

5 – Lo scotch e gli adesivi

Questo non sappiamo bene dove trovarlo a parte negli USA, ma si chiama Joe’s Stick Stuff ed è un simpatico adesivo-non-adesivo che permette di posizionare un sacco di roba (leggera) in un sacco di posti senza lasciare traccia. Questo tipo di adesivo, che si presenta in strisce trasparenti  che vengono vendute in una scatola rigida, è molto usato in qualsiasi produzione cinematografica indipendente. Probabilmente l’ha pure inventato gente di cinema…

In alternativa compratevi il classico Gaffer Tape (questo è un link di Amazon, ce n’è di ogni tipo e colore). Il bello di questo scotch è che è molto resistente e anche lui non lascia residui quando lo togliete. Certo non è così elegante come la stick stuff, ma a meno che siate di casa degli Stati Uniti…

6 – Gear ties e Bongo ties

Siamo sicuri che questi non li conoscete! E sono davvero utilissimi quando fate il vostro zaino da videomaker, perchè vi permettono di tenere i cavi ben fermi, ben separati, ben avvolti. Il vantaggio, a parte la riduzione dell’entropia nel vostro bagaglio, è che un cavo elettrico avvolto per bene è un cavo che non si rompe facilmente.

Questi cosi si chiamano gear ties e a un certo punto, dopo che li avrete comprati, vi domanderete come avete fatto a vivere senza. Sono utili ovunque e sempre, non solo per i cavi e cavetti vari.

Alternativa un po’ più carina (ma neanche troppo) sono i cosiddetti bongo ties, che come vedete qui hanno una estremità che ricorda… dei bonghi. Anche loro geniali, sono resistenti nonostante l’aspetto.


Vecchi consigli per lo zaino da viaggio

In passato vi abbiamo già suggerito altra attrezzatura che fa molto comodo quando si viaggia, in particolare abbiamo parlato di

Attrezzatura per il backup:
il fantastico FileHub di RAVPower (link al nostro articolo che spiega bene)
altre attrezzature per il backup in viaggio

Scomparti per l’attrezzatura:
con questo articolo in cui parlavamo di una soluzione molto intelligente


 

E a questo punto vi facciamo una domanda: c’è un consiglio che volete condividere con noi? Un accessorio fantastico da portarsi dietro quando si viaggia per fare riprese video? Un trucco a cui nessuno ha mai pensato?

Scriveteci nei commenti!

 

 

 

 

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