Lo streaming multicam su Facebook e gli altri

Con l’arrivo della possibilità di mostrare contenuti video in streaming su Facebook, YouTube e altri canali, in molti si sono avvicinati alla produzione di live, e in questo articolo cerchiamo di aiutarvi a capire come fare il passo successivo: quello dello streaming multicam su Facebook e gli altri siti. 

È relativamente semplice ed economico fare streaming su Facebook con una singola camera (nel link un nostro articolo sul tema) ma se si vuole giostrare le proprie inquadrature da una camera all’altra si deve andare più in là e dotarsi di apparecchiature più complesse.

Il live streaming multicam: qualche cenno

Di base si tratta di questo: si piazzano più camere diverse in posizioni diverse, e con l’aiuto di uno switcher si cambia punto di vista in diretta. È naturalmente qualcosa di molto interessante per dare movimento a una qualsiasi diretta, renderla più strutturata e fare in modo che si possa avvicinare alla classica regia televisiva. Ed è comodo anche in situazioni che non ci si aspetterebbe.

Guardatevi i canali YouTube di alcuni dei più famosi esperti di tecnologia degli USA: il multicam è usato frequentemente, magari per mostrare prima il “conduttore” alla sua scrivania, poi un dettaglio dell’oggetto che stanno recensendo, poi un controcampo, e così via.

In genere il percorso che molti compiono è questo: si comincia con l’idea di fare delle live su Facebook o su Instagram o su YouTube, e subito si prende la via più facile, ovvero quella di piazzarsi davanti al proprio smartphone e cominciare a registrare e a streammare (si dice così?). Poi però si capisce che con una macchina “seria” le cose si fanno divertenti, si può lavorare meglio sulle luci e la qualità video e audio possono essere aumentate. In genere la maggior parte delle persone si fermano qui, perché pensare al multicam è un passo complesso e che fa paura.

In realtà le cose non sono così difficili come sembra, e a fronte di un investimento in termini di tempo di apprendimento e di attrezzature, si riesce a fare qualcosa di molto più professionale. Ragionando sul lungo periodo, ci pare ovvio pensare che in futuro la comunicazione su social e compagnia, anche fatta in un contesto semiprofessionale, diventerà sempre più raffinata e la differenza la faranno, oltre ai contenuti, anche le modalità con cui li gestiamo.

In più esistono contesti in cui uno streaming complesso è necessario: pensiamo ad esempio allo streaming su Twitch per condividere lo schermo di gioco e un’inquadratura sul giocatore, con effetti sonori e video da aggiungere in tempo reale…

Ecco perché abbiamo pensato a questa guida allo streaming multicam!

Cosa serve per lo streaming multicam

Beh, la prima cosa che vi serve sono almeno due camere che abbiano un’uscita HDMI pulita, ovvero che trasmettano il segnale digitale senza i dati di ripresa. Questo è abbastanza facile da ottenere, perché in genere qualsiasi mirrorless e la maggior parte delle DSLR hanno questa possibilità. Ma anche diverse action cam lo consentono.

Quello che vi serve assolutamente per uno streaming multicamera è uno switcher, cioè un dispositivo che faccia da centrale operativa e che permetta di:
-collezionare il segnale dalle due (o più) camere per poi trasferirlo al computer
-fare da regia per poter switchare il segnale, decidendo durante il live stream quale delle inquadrature trasmettere al computer e di conseguenza in rete

Ci sono varie soluzioni che permettono di lavorare in questo modo, qui ve ne elenchiamo giusto un paio:

ROLAND V-02HD

Si tratta di un prodotto base (qui su Amazon) che permette il collegamento di due camere tramite cavo HDMI ed è molto semplice nel modo in cui permette di operare.

Come vedete dalla foto qui sopra non ha molti fronzoli e non risulta inutilmente complicato rispetto a tanti altri prodotti di questo genere. La leva in basso serve per passare da una camera all’altra, e non ci vuole molto di più.
In più però c’è l’esperienza di Roland in campo audio con funzioni di equalizzazione del suono non avanzate ma comunque interessanti, e una serie di effetti video applicabili direttamente al file in uscita.

Altro vantaggio di questo switcher è la sua compattezza: è paragonabile a una mirrorless in quanto a dimensioni, e sta tranquillamente in una borsa. In più ha un buon attacco a vite sulla parte inferiore, casomai voleste montarlo su un treppiede.

Il prezzo è ragionevole per questo genere di prodotto.

Blackmagic ATEM Television Studio HD

Qui stiamo parlando di uno switcher molto più professionale, che va bene per cose molto più complesse, e che sale un po’ di prezzo. Se però volete fare le cose seriamente e piano piano crescere (magari anche noleggiare) questo è un acquisto molto interessante da fare.

La regia ATEM Television Studio HD di Blackmagic Design, con lo schermino per controllare che non stiate facendo casini

Questo è uno switcher professionale per una lunga serie di motivi, ne elenchiamo solo alcuni:

  • permette di usare fino a 8 camere (ha 4 ingressi HDMI e 4 SDI) in contemporanea
  • può trasferire il segnale a due monitor diversi, normali monitor Full HD con ingresso HDMI, per controllare quello che succede su ciascuna delle camere che stiamo utilizzando, e per preparare i cambi di inquadratura
  • può catturare il segnale audio direttamente dalle camere, oppure da diversi microfoni
  • il suono può seguire gli spostamenti di inquadratura, essere silenziato oppure non essere accoppiato alla camera che sta andando live
  • si possono impostare transizioni di diverso genere per i tagli da una camera all’altra

Insomma, stiamo parlando di una soluzione di regia avanzata che può essere usata anche per lavori più complessi del semplice live streaming su Facebook!
In più questo apparecchio ha anche un piccolo schermo incorporato che vi mostra in diretta quello che state trasmettendo.

Blackmagic Design offre prodotti anche più avanzati, ma forse stiamo già andando un po’ troppo oltre!


A parte lo switcher, che è la spesa più grossa, vi serviranno i cavi per collegare le vostre camere allo switcher che avete scelto, e poi dovete collegare lo switcher al computer.

A questo punto però se scegliete il Roland siete a posto, se invece scegliete qualcosa come lo switcher a otto camere di BMD dovrete collegarlo a un altro apparecchio, ad esempio (molto consigliato nel caso lavoriate con BMD) il Blackmagic Web Presenter, che è un aggeggino che fa lo stesso lavoro del Roland di cui sopra (ovvero può funzionare da solo come switcher per due camere) oppure fa da tramite tra il computer e l’ATEM di Blackmagic Design per trasferire il segnale in rete.


Quello che poi vi serve è un programma come OBS, di cui abbiamo già parlato nell’articolo che vi abbiamo linkato sopra, questo per i pigri, e che vi permette di fare un’altra serie di cose interessanti, se ci lavorate un po’ su. Finalmente però è un programma open source e gratuito!


Bene, ora abbiamo concluso questo articolo sullo streaming live con più camere, e speriamo di avervi tolto qualche dubbio in merito. Per tutto il resto ci sono i commenti, che trovate qui sotto.

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