Alla scoperta di Shotcut – Uno contro tutti

Eccoci alla terza e ultima puntata dello speciale su Shotcut, a cura del nostro lettore Andrea. Potete leggere anche l’articolo introduttivo su Shotcut e quello sui filtri che possono essere usati con questo NLE. 


 

Nei primi due articoli abbiamo fatto la conoscenza di Shotcut ed esaminato alcune sue funzionalità. In questa puntata siamo pronti per delle considerazioni generali su questo software che ci aiuteranno a capire come si colloca Shotcut nel mercato dei video editor.

La documentazione di Shotcut reperibile in rete non è abbondante come per gli altri programmi di video editing. Questo è tipico dei programmi open-source dove la documentazione è affidata alla comunità degli utilizzatori piuttosto che all’investimento di una azienda. In questo caso si tratta di una comunità in crescita visto che il prodotto è valido, e anzi speriamo di arricchire la conoscenza generale su Schotcut con questa serie di articoli.
Shotcut è un software destinato ad un uso “home”, per le famiglie e per chi vuole imparare. Non ha nessuna limitazione rispetto ai programmi professionali, permette di raggiungere gli stessi risultati, solo che in modo differente ed in condizioni diverse.

Cerco di spiegarmi mettendo in mezzo un prodotto concorrente, Da Vinci Resolve 14 che è un ottimo prodotto ed è pure gratuito, ma guardiamo un attimo alcune differenze.
Da Vinci Resolve ha una interfaccia chiaramente orientata a schermi di grandi dimensioni ed adeguata risoluzione e può disporsi su due o tre schermi. Non ci si lavora molto bene su schermi più piccoli.
Shotcut ha invece una disposizione dei comandi sull’interfaccia grafica adatta sia a schermi grandi e/o multipli, sia a schermi non grandi, come ad esempio gli schermi 1360×768 dei notebook di fascia home.
Shotcut inoltre ha una richiesta di risorse più contenuta, e gira tranquillamente sui notebook con 4GB di RAM, al contrario di Da Vinci che con 4GB di RAM si avvia, ma va in blocco subito dopo (provato personalmente).

Veniamo ad un altro prodotto concorrente: Adobe Premiere Elements che è la versione home del più noto Premiere CC.
Premiere Elements in quanto prodotto home, ha l’interfaccia pensata per schermi piccoli, ed è una interfaccia veramente ben studiata.
Il programma di Adobe ha una richiesta di RAM umana, e con 4GB di RAM si va bene salvo eccezioni.
Premiere Elements è un prodotto a pagamento ed ha dalla sua degli strumenti estremamente evoluti ed user-friendly che stimolano la fantasia e la voglia di sperimentare degli utenti.
Che vuol dire? Di quali strumenti parliamo? Presto detto, ne citiamo tre:
– lo strumento per il pan & zoom
– lo strumento per la dilatazione o compressione del tempo
– lo strumento per i titoli

Partiamo dal primo, l’effetto pan & zoom che anima le fotografie e le trasforma in un clip video molto suggestivo. Per chi non sa di cosa si parla, lo so è un pò difficile da spiegare a parole, ci vorrebbe un esempio visivo, ma proviamo a lavorare di immaginazione.
Abbiamo una fotografia antica che raffigura le nostre quattro zie in posa, sorridenti e soprattutto ancora giovani.
Inizialmente si vede l’immagine completa, poi lo zoom avvicina la zia n. 1 a sinistra e ci mostra poco alla volta il suo viso sorridente in primo piano. Poi immaginatevi uno zoom out che ci mostra di nuovo l’immagine al completo. Poi si fa zoom sulla zia n. 2 e così via fino all’ultima zia.
In Premiere Elements lo strumento per il pan & zoom si basa su una serie di riquadri che l’utente può piazzare sull’immagine nelle posizioni e dimensioni desiderate. Un riquadro di partenza, dei riquadri intermedi ed un riquadro finale. Questi riquadri guideranno l’effetto pan & zoom finale.
Oltre ad essere veloce ed intuitivo, è uno strumento che stimola la fantasia e la voglia di fare delle prove da parte dell’utente.
Con molti programmi di video editing questa magia ve la potete scordare. Se non c’è uno strumento visuale, l’approccio con l’effetto desiderato è “freddo”.
Gli strumenti non visuali ci permettono di arrivare allo stesso identico risultato, ma solo se si ha ben chiaro in mente sin dall’inizio dove si vuole arrivare, cosa che per i professionisti pò andar bene, per tutti gli altri un pò meno.
Ed anche Shotcut, uno strumento così sofisticato non ce l’ha (c’è questo post che dice che la feature arriverà a breve, ma per il momento non c’è).
Discorso analogo per gli altri due strumenti citati. Lo strumento titoli di Premiere Elements è potente ed intuitivo, si fanno buoni lavori velocemente e si è stimolati a provare altri modelli di testo proposti dal programma.
Shotcut ci permette di arrivare allo stesso risultato, ma come avrete capito in modo più laborioso e con l’esigenza di dover sapere da subito che cosa si vuole ottenere.
Un altro esempio ancora. Premiere Elements (come molti altri) ci fornisce una serie di clip sonori già pronti da inserire nella nostra timeline come ad esempio un gong, un beep, un boom, ecc. Con Shotcut invece tutto questo non c’è, ogni effetto audio desiderato, lo dobbiamo andare a prelevare in rete.
Si arriva allo stesso risultato? Certo che sì, però…
Con questo ragionamento un pò articolato ho voluto raccontarvi le differenze principali tra Shotcut ed alcuni programmi suoi concorrenti. I pregi di Shotcut sono innumerevoli, i limiti sono pochi, ma è bene che li conosciate.

In conclusione, a chi è destinato Shotcut?

-a chi vuole imparare a fare video-editing con uno strumento completo e moderno
-a chi non vuole spendere per un programma commerciale
-a chi ha un hardware limitato (in questo caso Shotcut è una scelta obbligata)
a chi vuole lavorare su notebook con una risoluzione dello schermo contenuta
-a chi è curioso di provare uno strumento nuovo, open-source e di crescente successo


Grazie per aver letto fino a qui, fateci sapere cosa ne pensate.

 

 

6 commenti:

  1. Ottimi articoli. Personalmente ho scaricato Shotcut un paio di anni fa, , non ricordo la versione, ma aveva seri problemi di crash (problema comune ad altri con differenti hardware). L’ho riprovato dalla versione 16 e ho trovato che quei problemi erano stati risolti brillantemente. Ho un Core2 Duo 6600 2.40 GHz 32 bit del 2007, 2GB di RAM, scheda grafica AMD Radeon H5450 (senza ventolina…) da 2GB. Ufficialmente Shotcut non dovrebbe funzionarmi eppure va che è una meraviglia, non ho avuto crash dovuti al software, ma solo alla mancanza di memoria RAM quando ho provato a fare il drag & drop contemporaneo di quattro video per quasi 1 GB complessivi, MAI avuti crash in fase di esportazione ad altissima risoluzione, malgrado la lentezza dovuta all’hardware. Insomma, per matusalemmi come il mio PC e considerando che è l’unico prodotto fornito ancora a 32 bit, Shotcut non è una scelta obbligata, ma una scelta sacrosanta e benedetta.

  2. Bello vedere che c’è qualcuno che gratuitamente mette a disposizione le sue conoscenze per spiegare in maniera semplice un bel programma. Bravo! C’è speranza di avere altri aggiornamenti e altri trucchi su come usare Shotcut?

  3. Un ottimo tutorial, complimenti!
    Potreste aggiungere qualche altro articolo, con delle funzioni di montaggio più avanzate?

  4. grazie per i consigli, ma è possibili sapere come mai i video fatti con go pro si vedono a scatti quando si importano su shotcut, mentre sul pc si vedono bene? avete qualche consiglio?

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