Arrivano le SD Express. Buttiamo gli hard disk?

No, la risposta è no. Però è piuttosto interessante quello che ha annunciato la SD Association lo scorso 27 giugno al Mobile World Congress di Shanghai: stanno per arrivare delle SD molto potenti, con tecnologie che velocizzano i trasferimenti in maniera drammatica e una capienza mai vista. 

Il nome di queste nuove schede di memoria è SD Express, e secondo il gruppo dei produttori possono davvero sostituire gli SSD in termini di velocità.

Vediamoci intanto questo video che ha un leggero sapore di Black Mirror (inquietante, no?) e poi cerchiamo di capirci qualcosa di più:

Tecnologia PCI Express e NVMe e capienza

La prima cosa da dire delle nuove SD Express è che supporteranno le tecnologie di cui abbiamo appena detto, e questo significa principalmente velocità di trasferimento dei dati.

Il primo, il PCI Express, è uno standard di connessione di dispositivi all’interno di computer.
Il secondo è il protocollo di comunicazione (caspita, speriamo di usare i termini giusti!) usato nelle SSD. NVMe significa Non-Volatile Memory Express, e anche qui parliamo di velocità di trasferimento dei dati.

Nella tabella qui sotto potete vedere quali dovrebbero essere le prestazioni delle SD Express:

Parliamo di velocità di trasferimento fino a 985MB/s.

E il bello è che non dovrebbero esserci grossi problemi di comunicazione tra queste SD e l’hardware già esistente. Sì, perchè PCI Express e NVMe sono degli standard ormai noti e supportati da tutti i sistemi operativi.

Per quanto riguarda la capienza di queste schede di memoria, dovrebbe poter arrivare a 128TB. Non male, considerato che le SD più moderne sono in grado di arrivare fino a 2TB (come un classico hard disk!) e che finora non si è arrivati a vederne in commercio con questa capacità di conservazione dei dati.

Applicazioni e commercializzazione

Naturalmente questo è solo un annuncio provvisorio, e non sappiamo quando le SD Express saranno messe in commercio. È però interessante sapere che ci sono e che sono in rampa di lancio.

Le applicazioni le potete immaginare: sicuramente una tecnologia del genere va nella direzione che già stiamo vedendo da qualche anno, ovvero quella della registrazione su supporti sempre più grandi, con conservazione di un numero sempre maggiore di informazioni. Dal 4K in su, per intenderci.

Ma poi c’è anche tutto il settore delle immagini tridimensionali, la realtà aumentata e così via.

Forse è arrivato il momento in cui i nostri hard disk da 1 terabyte possiamo guardarli con un po’ di divertimento (e fastidio per tutti i soldi spesi qualche anno fa). Certo il prezzo da pagare per questi piccoli gioielli sarà alto, ma aspettiamo con fiducia.

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