Le piattaforme di vendita per il microstock video

Dopo il primo post in cui abbiamo introdotto l’argomento del microstock video, eccoci a parlare di uno degli argomenti di base più importanti per chi vuole cominciare a lavorare con questo mondo. Le piattaforme su cui proporre il proprio girato devono essere scelte con attenzione per evitarsi perdite di tempo e per riuscire a guadagnare di più.Naturalmente questo post non può esaurire tutto l’argomento (è uno dei più importanti in ambito di microstock) ma è inteso per darvi qualche suggerimento per cominciare a guardarvi intorno.

 

Le migliori agenzie di microstock stock video: come valutarle

Esistono varie piattaforme che permettono di vendere sia stock footage che fotografie o illustrazioni, ma sono poche quelle che vale la pena di prendere in considerazione.
Nella maggior parte dei casi, infatti, è importante focalizzarsi su un paio di agenzie per poter sfruttare al meglio i meccanismi di visibilità offerti dalle agenzie stesse e non sprecare tempo.

Senza entrare troppo nel dettaglio

Le agenzie di microstock preferiscono scegliere bene le immagini o i video da posizionare in homepage: dopotutto devono vendere, e quindi è nel loro interesse posizionare ben in evidenza i produttori di contenuti che vendono meglio e garantiscono varietà e freschezza delle proposte. Ecco perchè bisogna fare attenzione a stabilire un buon rapporto con le piattaforme.  Inoltre proporre i propri contenuti su una piattaforma significa prepararli: rispondere a specifici standard, catalogarli… E non si può stare certo dietro a tutti!


Quando scegliete la piattaforma di microstock su cui proporre i vostri video soffermatevi su alcuni aspetti che potete conoscere leggendo le recensioni in rete oppure direttamente sul sito della piattaforma. Eccoli in un elenco:

Tempi di revisione
Tempi di revisione sufficientemente rapidi significano più rapidità nella messa in vendita dei vostri contenuti, e sono molto utili soprattutto per chi comincia: non è detto che riusciate a capire subito quali sono i contenuti meglio accetti su una specifica piattaforma, ed avere un feedback immediato è importante per regolarvi e decidere cosa proporre a chi

Buona qualità dei lavori presenti
Se siete circondati da cose di bassa qualità i casi saranno due: o spiccherete in maniera decisa, oppure sarete assimilati al resto delle cose di bassa qualità. Ma il problema principale è che i potenziali clienti che hanno bisogno di video di buona qualità (e che sono disposti a pagare di più) non verranno a cercarvi nelle piattaforme che propongono materiale “un tanto al chilo”

Traffico: c’è gente che compra?
I video stock sono venduti di frequente? Ci sono produttori di contenuti che riescono ad ottenere buoni risultati?
Se non c’è movimento può voler dire che la piattaforma è poco frequentata e quindi non può portarvi guadagni

Attenzione, però: potreste anche usufruire dell’effetto del fondatore: se scegliete di essere presenti su una piattaforma nuova ma in crescita, potrebbe essere che questo vi faccia gioco in futuro. Perchè se siete tra i primi a partecipare, siete anche i primi a fare vendite e ad avere visibilità!

Sicurezza dei pagamenti e varie modalità di trasferimento
Se venderete video dovrete farvi pagare, no? E quindi assicuratevi di avere a disposizione una modalità di riscossione dei vostri guadagni che sia facile da usare. Ma soprattutto: assicuratevi che la piattaforma che scegliete paghi con costanza e sia affidabile (purtroppo capita che… no)

Percentuali sulle vendite
In genere chi offre le migliori percentuali è carente in almeno uno degli aspetti di cui sopra. Come sempre: cercate il miglior compromesso tra possibilità di guadagno, sicurezza del pagamento e visibilità dei vostri lavori


 

Le nostre piattaforme preferite

Come al solito proviamo a darvi qualche consiglio rapido e dritto al punto. Valutiamo queste piattaforme per la vendita di microstock sulla base degli aspetti di cui abbiamo appena parlato, e crediamo che siano tre ottime piattaforme per cominciare a sviluppare la vostra attività come videomaker che riescono a guadagnare con il microstock, e magari (ve lo auguriamo!) a tirarci fuori dopo un po’ di tempo un vero e proprio stipendio.

 

Pond5

È probabilmente la piattaforma di microstock più grande al mondo, e presenta 6 milioni di video al suo interno (non li abbiamo contati, ci fidiamo delle loro affermazioni!). Offre anche musica, effetti sonori, template di After Effects, e si pone quindi come piattaforma completa dove si possono trovare più o meno tutti i materiali video necessari a un buon montaggio.

 

ShutterStock

La nostra seconda scelta è ShutterStock, altra piattaforma di microstock famosissima. È forse più focalizzata sulle immagini statiche, ma può valere la pena anche di lavorarci sopra per vendere i propri video.

 

Videoblocks

Videoblocks promette di lasciare il 100% dei guadagni ai creatori di contenuti, e lo fa. Ha un modello diverso da quello delle due agenzie qui sopra, e sembra stia crescendo molto nell’interesse degli acquirenti. È però ancora piccola rispetto ai giganti di cui abbiamo appena parlato.

 

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