Lavorare come videomaker online

È un sogno di molti, quello di poter lavorare da casa senza dover dipendere da un solo datore di lavoro, e per chi fa il video maker è quasi la normalità in molti casi.

Oggi però ci sono ancora delle possibilità in più, grazie alla presenza di internet e ai vari siti che permettono di lavorare da qualsiasi parte del mondo ci si trovi, magari anche in viaggio. 
Bisogna organizzarsi, essere preparati e conoscere al meglio, oltre ai propri normali strumenti di lavoro, anche le dinamiche del mercato del lavoro online.

Un videomaker è anche un video editor
Piattaforme di lavoro online per videomaker
Pensate anche ai video stock
E se partecipaste a un concorso?
Prepararsi un portfolio efficace
Lavorare con un team

Questo post è lungo, ecco perché ci mettiamo il recap qui sopra: come sempre in questi casi cliccate sui titoli dei singoli paragrafi per andare all’argomento che vi interessa.

C’è chi ama editare davanti a un toast, magari in un bar

Un videomaker è anche un video editor

Il titolo di questo paragrafo è piuttosto banale: se vi ritenete videomaker probabilmente considererete il vostro lavoro un misto tra la ripresa di video, l’editing, la ricerca delle location, il lavoro di studio dei contenuti… Insomma: se siete un vero videomaker sapete fare un po’ tutto quello che gira attorno al mondo della produzione video.

In questo senso dovete considerarvi anche degli editor: ora i professionisti del settore ci si attaccheranno alla gola dicendo che ognuno deve fare il lavoro, ma la verità è che se volete lavorare online con i video dovete proporvi in vari settori, almeno inizialmente. Poi potrebbe essere che vi specializziate in qualcosa e diventiate davvero bravi e ricercati, ma all’inizio dovrete guardarvi intorno e afferrare quel che vi viene offerto (senza mai svendere il vostro lavoro, però! Non fate mai l’errore di farvi pagare troppo poco).

Più in generale, se deciderete di affacciarvi sulle piattaforme di lavoro online, potete pensare di proporvi per vari compiti per i quali avete buone competenze e quindi trovare clienti diversi.

Le piattaforme di lavoro online per i videomaker

Ma quali sono le piattaforme migliori per lavorare online come videomaker?
L’elenco potrebbe essere molto lungo, ma noi ci limitiamo a fornirvene uno breve con siti che sono focalizzati sull’offrire lavoro ai videomaker e siti un po’ più generalisti.

Mandy.com
Sito che non offre lavoro solo ai videomaker ma anche ad attori, musicisti, doppiatori… Naturalmente in inglese, è una buona piattaforma per lavori di medio livello, anche locali.
Videopixie.com
Interessante piattaforma dedicata in particolare a chi fa video e/o fa il montatore, se siete bravi potete trovare dei bei lavori da videomaker: ben pagati, interessanti
Fiverr.com
Questa piattaforma può interessarvi soprattutto se vi piace lavorare su progetti piccoli che coinvolgano anche la motion graphics. Un grande classico sono le sigle di YouTube, che qui si vendono come il pane. Il bello di Fiverr è che se riuscite a organizzare bene il vostro lavoro, siete puntuali e vi fate un buon nome, avrete un sacco di clienti
Freelancer.com
Potrebbe essere un’ottima piattaforma, se non fosse che è purtroppo infestata da annunci non pertinenti, mal pagati o falsi. La mettiamo qui perché il meccanismo che propone lavori locali è interessante e speriamo possa migliorare

Pensate anche ai video stock

Può essere molto stimolante l’idea di girare per il mondo (o più semplicemente per la propria città) per realizzare video in autonomia da proporre a clienti che ancora non conosciamo ma potrebbero essere interessati ai contenuti che creiamo autonomamente.

Questo settore è molto ampio e in grande espansione: sempre più spesso capita che chi lavora in ambito pubblicitario debba realizzare contenuti generici per il web, e dati i tempi stretti per la realizzazione e i costi da contenere gli esperti di marketing online si rivolgono alle piattaforme di microstock che hanno a disposizione centinaia di migliaia di video.

Abbiamo dedicato un paio di articoli a questo ambito: uno riguarda il microstock video in generale, il secondo invece proprio le piattaforme per microstock video, con qualche consiglio utile per scegliere quella che fa per voi.

Il bello del microstock, per concludere, è che vi permette di lavorare creandovi una sorta di rendita: se i vostri contenuti funzionano bene tra i clienti, vi assicureranno un guadagno costante nel tempo. Naturalmente dovete creare molti contenuti di ottima qualità e intercettare un bisogno dei vostri potenziali clienti per ottenere un risultato di questo genere.

E se partecipaste a un concorso?

Una delle opportunità più interessanti del lavoro da videomaker ai giorni nostri è il fatto che si può entrare in contatto con relativa facilità con aziende grandi per proporre il proprio lavoro.

In particolare è interessante il fatto che stiano nascendo sempre più piattaforme che danno la possibilità di partecipare a concorsi creativi in cui si sottopone il proprio lavoro al cliente finale gareggiando con tante persone diverse per aggiudicarsi un premio in denaro (che non è altro che il compenso per il lavoro svolto).
Tanto per fare un paio di nomi possiamo parlare di Userfarm e Zooppa, piattaforme che fanno proprio questo e annoverano tra i vari concorsi disponibili anche proposte di grossi nomi con compensi interessanti.

Attenzione, però: non è tutto oro quello che luccica. Innanzitutto usando questa modalità c’è il rischio di non valutare bene il valore del proprio lavoro, e finire per partecipare a concorsi creativi non ben remunerati (anche se con le piattaforme di cui dicevamo sopra il rischio è minore). In secondo luogo, finché non ricevete un compenso state lavorando gratis: non è detto che vinciate, e in fin dei conti il vostro lavoro anche se molto ben fatto potrebbe non essere apprezzato dal committente. Il risultato è che potreste rimanere con un pugno di mosche.

Prepararsi un portfolio efficace

Su molte piattaforme di lavoro online vi capiterà di dovervi proporre direttamente ai vostri potenziali clienti, e dovete assolutamente avere un buon portfolio che sia in tema con la richiesta di lavoro che volete intercettare. Non potete mandare file ai potenziali clienti, dovete essere pronti con uno spazio web (possibilmente un sito di vostra proprietà, con il vostro nome o marchio) che mostri tutta la vostra competenza in uno o più ambiti del settore video.

Lavorare con un team

Anche se può sembrare controintuitivo (perché complicarsi la vita se vogliamo più libertà?), trovare un team di professionisti di ambiti diversi dal proprio è spesso una buona idea.

Immaginate di conoscere bene un grafico che si occupa principalmente di lavori per Facebook: se lui avrà un cliente che oltre alle sue grafiche per la propria pagina avrà bisogno anche di una serie di video per corredare articoli o post sul social network, potrebbe passarvi il lavoro.

In questo modo aumenterete la potenziale platea di vostri clienti, e in più potrete offrire ai clienti che già avete un pacchetto completo. Potreste costruire una sorta di agenzia di comunicazione diffusa, che comunica tramite la rete e fornisce servizi di contenuti completi.

Naturalmente in questo caso è importante scegliersi i giusti collaboratori e, come sempre, essere corretti: per un rapporto di collaborazione basato sulla fiducia bisogna essere puntuali e precisi. E accettare di lavorare basandosi anche sul fatto che il lavoro ce l’ha procurato un’altra persona che fa da garante davanti al cliente.


 

Avete esperienze in questo ambito? Avete mai lavorato o state cominciando a lavorare come editor di video o come videomaker su piattaforme online? Raccontateci la vostra esperienza!

2 commenti:

  1. Articolo molto interessante.
    Bel colpo ragazzi.

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