I nuovi Mavic 2 sono stati presentati, e sono una figata

Oggi a New York DJI ha presentato i suoi nuovi DJI Mavic 2, dei droni con caratteristiche differenti che ci sembrano molto interessanti. 

Vi consigliamo in primo luogo di guardarvi il video di presentazione, e di tenere le mani bene in vista, possibilmente lontane dal portafoglio: potrebbe essere molto pericoloso.

Sì, perchè sono già entrambi disponibili sullo store ufficiale (clic per vedere i prezzi e calmarvi) e se ne avete necessità a breve vi conviene mettervi in lista di attesa per l’acquisto.

E sì, perchè rispetto alle anticipazioni che anche noi avevamo pubblicato, c’è qualche gustosa novità in più, soprattutto in termini di funzioni interessanti da poter usare – come dicono quelli di DJI – schiacciando semplicemente un bottone.

Il prezzo dei due nuovi Mavic 2 è superiore rispetto a quello del Mavic Pro originale, ma date le caratteristiche sembra che in tanti li preferiranno

Entriamo nel dettaglio di questi due prodotti centrando l’attenzione soprattutto sulle caratteristiche più sottili, quelle che fanno la differenza ma che nelle brochure pubblicitarie non troverete.

Bitrate e codec di Mavic 2

Se c’era una cosa che si poteva rimproverare a DJI con il suo Mavic Pro era la qualità complessiva di immagine. Intendiamoci bene, fino all’uscita del drone pieghevole nessuno si sarebbe aspettato qualcosa come il Mavic originale a un prezzo del genere, con quella portabilità e con quella possibilità di andare ovunque comunque avendo a disposizione un’immagine discreta.

Sembra però che stavolta abbiano voluto fare di più: innanzitutto il codec è un moderno H.265 sia per il Mavic 2 Zoom che per il Mavic 2 Pro, e questo significa compressione migliore, più dati e in definitiva più qualità (per saperne di più sul codec leggetevi questo articolo).

Ma in più c’è un bitrate che passa dai 60Mbps del Mavic Pro ai 100Mbps in 4K dei due Mavic 2. Ed è un bel salto di qualità (a meno che gli ingegneri di DJI abbiano fatto qualche pasticcio inenarrabile!).

Tanto per essere chiari, non è che i dati in più ci interessino perchè semplicemente ci piace fare collezione di schede micro SD: più dati vogliono dire più dettaglio, miglior resa del movimento, possibilità di maggiore gamma dinamica, magari delle modalità di ripresa per slow motion e simili… Questi numeri possono significare tanto, insomma.

Un Mavic più intelligente?

Una delle cose che più ci piacciono di questi nuovi droni, però, è che sembra siano diventati più intelligenti, più capaci di renderci più facile il volo (naturalmente da effettuare sempre con le dovute autorizzazioni e in condizioni di sicurezza) e di aiutarci nella realizzazione di effetti interessanti. Ci sono anche un paio di “effetti speciali” che quelli di DJI hanno messo in pista per stupirci, e parliamo in particolare di questi.

Hyperlapse

Prima cosa interessante è la possibilità di realizzare hyperlapse usando quella che DJI chiama “Task library”. In sostanza potete salvare un percorso di volo e di farlo percorrere al drone in diversi momenti della giornata, per catturare luci diverse in momenti diversi. Le immagini ottenute possono venire poi riunite dal processore interno del Mavic 2, per ottenere una cosa del genere:

Abbastanza impressionante, se è davvero così facile come sembra.

Effetti di parallasse e dolly

Altra cosa che ci piace molto è esclusiva del Mavic 2 Zoom, che per l’appunto ha la particolarità di montare un obiettivo zoom 24-48mm equivalenti, davanti a un sensore più piccolo di quello del Mavic 2 Pro.

Guardate il video:

In sostanza di può fare una sorta di movimento di carrello con zoomata avanti o indietro. Un po’ come il classico effetto vertigo di Hitchcock, tanto per intenderci.

Questa è una delle chicche che forse useremo poco su questo nuovo drone, ma che vista così, da lontano, è parecchio impressionante.

I miglioramenti dei Mavic 2

In generale questi nuovi droni DJI presentano miglioramenti in tanti ambiti diversi.

Si parte con la miglior capacità di ricezione del segnale anche in zone trafficate, affiancata alla possibilità di ricevere video in 1080p in tempo reale a distanze fino a 8km.

I Mavic 2 dovrebbero avere poi un sistema di tracciamento degli oggetti in movimento più efficace, e di conseguenza una miglior capacità di ripresa con tracking.

Infine, tra le caratteristiche più interessanti ci sono una maggior quantità di sensori che permettono di evitare ostacoli tutto attorno al drone.


 

Il prezzo dei nuovi Mavic 2 lo potete trovare qui, sullo store ufficiale che offre garanzia italiana e il classico sistema di garanzia.

In questa pagina trovate le modalità di copertura del DJI Care Refresh, che va attivato al momento dell’acquisto del drone o entro 48 ore dal suo primo utilizzo.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *