La GPU esterna di Blackmagic

Blackmagic Design, l’azienda che realizza DaVinci Resolve (e molto altro) ha deciso di lavorare in collaborazione con Apple per costruire e mettere in commercio una GPU esterna in grado di rendere più potenti MacBook e compagnia.

Non è certo una novità assoluta, e noi stessi in un nostro articolo avevamo parlato di schede grafiche esterne, ma è comunque una notizia degna di nota e che fa presupporre sviluppi interessanti.

Le schede grafiche esterne, e quella di Blackmagic Design

Come potete leggere più ampiamente nell’articolo linkato sopra, le schede grafiche esterne sono un modo per poter lavorare con computer non potentissimi aggiornandoli alle esigenze dei nuovi software di montaggio, color correction ed effettistica, adeguandosi anche alle risoluzioni e alle masse di dati crescenti che vengono prodotte dalle nostre camere.

Per ottenere una scheda grafica esterna si prende semplicemente una scheda grafica, la si mette dentro a un “contenitore” e la si collega al computer che vogliamo rendere più potente.

Se le schede grafiche sono quelle normalmente in commercio, le cose diventano più sostanziose  parlando dei box che le contengono: sono in linea di massima questi a fare la differenza in termini di connettività e praticità. Ed ecco che entra in gioco la nuova eGPU di Blackmagic Design.

La linea di questa scheda grafica esterna è piuttosto minimalista e si abbina bene ai computer Apple

 

 

Si tratta di uno chassis che al suo interno ospita una GPU Radeon Pro 580, scheda grafica che non sappiamo se sarà l’unica disponibile con questo genere di prodotto, ed ha una buona serie di collegamenti. Presenta infatti:

-due porte Thunderbolt 3 da 40GB/s, una delle quali può essere dedicata al collegamento al computer. Questo genere di porta regge bene flussi fino al 5K
-una uscita HDMI per il 4K
-quattro porte USB 3.1: un aspetto interessante di questo insieme è infatti che può fare da hub per tutte le apparecchiature esterne che vogliamo collegare al nostro portatile. Dalle tastiere, alle tavolette grafiche ai mouse, ci sta più o meno tutto. Ed è un’ottima cosa considerato il modo in cui Apple sta decidendo di trattare i suoi portatili, che vengono sempre più concepiti come dei blocchi unici in cui l’unica via di collegamento con l’esterno è una porta annegata in un mare di alluminio (cosa che ci piace poco, in effetti)
-alimentatore da 85W: in sostanza si può collegare la torretta al computer, e da questa si invia la corrente al computer stesso. Molto comodo, non c’è bisogno di un altro cavo per collegare il portatile all’alimentazione

Insomma, in linea di massima abbiamo un apparecchio compatto che fa da alimentatore, da acceleratore grafico e pure da centro di comando attraverso cui far passare tutta l’apparecchiatura che vogliamo collegare al nostro MacBook.

Parlando di prestazioni non possiamo fare grandi test, non usando più intensivamente apparecchiatura Apple. Dobbiamo quindi rifarci alle brochure dell’azienda di Cupertino (non prendetevela con noi, quindi!) che nel suo stile parla di un incremento di 2x nelle performance grafiche del MacBook Pro da 15″ del 2016 – un modello equivalente a questo – e molto più elevato se lo si collega al MacBook da 13″ di fascia alta del 2016 – un modello con caratteristiche molto simili a questo. Nel secondo caso parliamo di aumenti di prestazioni di 7 volte nel caso di applicazione di effetti di riduzione rumore (il tutto naturalmente riferito a DaVinci Resolve).

Se vi interessa, ecco la grafica:

 

 

 

 

Uno studio componibile

Non possiamo che essere contenti di questa evoluzione del lavoro di Apple in collaborazione con Blackmagic: anche se questo primo prodotto risulta essere un po’ una via di mezzo (la potenza della scheda grafica è buona, ma si può lavorare con qualcosa di più) ci piace il modo in cui si configura lo studio del futuro.

Immaginate una postazione molto leggera in cui abbiamo un buon monitor di riferimento da collegare al computer, e schede grafiche esterne che possono essere cambiate senza troppa difficoltà sulla base delle necessità (o noleggiate?). Il portatile invece ce lo mettiamo in borsa, e non ha bisogno di grande potenza: equipaggiato con dischi esterni capienti è poco più di un controller di tutto il resto.

Certo ci piacerebbe che i sistemi Apple fossero meno chiusi, come erano un tempo, ma l’idea di queste schede esterne non è male, e in qualche modo fa da ausilio per aprire il laptop a varie connessioni e a utilizzi più professionali. Speriamo che nasca una serie di queste eGPU in collaborazione con Blackmagic Design, con costi e potenze diversi, per andare incontro a tutte le esigenze.

Come al solito staremo a vedere, e se volete essere aggiornati continuate a seguirci: è un argomento che ci interessa molto.

2 commenti:

  1. E perché non su pc?

    • Ciao Dario! In realtà ci sono soluzioni di questo tipo su laptop Windows (anche se pure qui siamo in espansione, è un settore che deve crescere). Magari facciamo un articolo con le varie possibilità.

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