Esporre verso destra: è quello che ci serve?

In questo post tecnico spieghiamo cosa significa la sigla ETTR, che forse avete letto in giro, e proviamo a capire se è la strategia che fa al caso vostro. È un argomento che riguarda più o meno tutti quelli che fanno video (ma anche foto) quindi mettetevi comodi e preparatevi: stiamo per parlare di un trucchetto che potrebbe davvero cambiare il modo in cui trattate le immagini. 

ETTR: esporre verso destra

Come forse avrete capito, la sigla ETTR la prendiamo direttamente dall’inglese, ed è l’abbreviazione per la frase Expose To The Right, cioè esporre verso destra.

Ma cosa significa ETTR? Significa prendere la misura del nostro esposimetro e usarla come base per spostare un po’ verso destra i valori di esposizione.

Fermi tutti! Se non avete capito bene il discorso fino ad ora, fate un salto al nostro articolo sul triangolo dell’esposizione. Potrebbe essere un ottimo aiuto per comprendere meglio tutto quello di cui stiamo per parlare, e in ogni caso fa bene leggere di queste cose.

In sostanza, se ad esempio il nostro esposimetro (quello integrato della macchina, o quello esterno) ci dice che per avere un’esposizione corretta dobbiamo usare – ad esempio – a ISO 400 un diaframma di f/4 in accoppiata con un otturatore settato su 1/60 di secondo, secondo la teoria dell’ETTR dobbiamo forzare la mano e sovraesporre l’immagine.

Sovraesporre significa impostare i parametri di ripresa in modo da catturare più luce di quella normalmente necessaria per avere un’esposizione corretta (oh, quello dell’esposizione corretta è un tema che merita un post a parte!).

Quindi nel nostro caso ad esempio potremmo usare ISO 640, f/4 a 1/60s. Oppure ISO 400, f/2.8 a 1/60s, in entrambi i casi sovraesponendo l’immagine di uno stop.

A sinistra una scena esposta normalmente, con i valori di luminanza ben distribuiti. A destra, un’esposizione ETTR

 

Perché la tecnica ETTR?

Spiegato cosa significa ETTR, arriviamo al sodo della questione: capiamo prima di tutto perché ha senso usare questo modo di esporre l’immagine, e poi in che casi farlo.

Di base il problema che si vuole risolvere con l’espediente dell’esposizione verso destra è quello del rumore digitale: si tratta di un aspetto che può rendere le nostre immagini più brutte, specialmente quando parliamo di immagini in movimento, e quindi in molti sono ossessionati dalla presenza di quei pallini che si muovono nelle zone scure dell’inquadratura, specialmente quelle che hanno una certa uniformità di colore e tono.

L’esposizione verso destra non fa altro che spostare l’immagine il più possibile lontano dalle zone in ombra, quelle più scure, perché quasi sempre il rumore si trova lì (in senso figurato).

Di base, un’immagine digitale contiene più informazioni nella parte destra dell’istogramma, ovvero nelle zone più luminose. E se esponiamo verso destra andiamo a prendere quelle informazioni, al contempo spostandoci dalle zone meno luminose dell’immagine.

Insomma, sembra sia una vittoria su tutti i fronti. O no?

Quando usare l’ETTR

Non è detto che usare l’ETTR sia sempre la strategia giusta, e tutto questo per una serie di motivi che hanno a che fare con il tempo a disposizione, con il tipo di macchina che state usando e le sue specifiche tecniche, con la situazione in cui vi trovate.

Tempi di lavorazione
Se esponete verso destra dovete considerare poi il lavoro di post produzione successivo, in particolare se non lo svolgerete voi ma qualcuno addetto espressamente a questo. È più difficile capire come far corrispondere scene diverse, se hanno tutte un’esposizione “scorretta”.

Tipo di attrezzatura
Non tutte le macchine sono uguali, non tutti i sensori rispondono alla stessa maniera all’ETTR e non tutti i processori riescono a sopportarlo per bene. Usando questa tecnica di esposizione, infatti, si deve fare molta attenzione a non clippare le alte luci (gergo, significa non far andare alcune zone dell’immagine sul bianco puro, senza informazione) e non è detto che il sensore della vostra macchina abbia una gamma dinamica sufficientemente ampia per farvelo fare con agio.

L’ETTR è una buona tecnica da tenere nel proprio bagaglio degli attrezzi, a nostro parere, ma prima di metterla in atto bisogna avere una discreta conoscenza del mezzo con cui si lavorerà, fare delle prove, e ad esempio testarla in fase di test usando i profili Log se questi sono presenti: non sempre i risultati saranno così buoni come vi aspettereste.

Situazione di ripresa
E infine, ultima ma non ultima, c’è da considerare la situazione in cui si effettuano le riprese. Bisogna infatti analizzare la scena in modo puntuale, tentando di capire come esporre verso destra andrà ad influenzare l’immagine in toto. In questo caso un esposimetro esterno può essere di aiuto, ma ne parleremo meglio in un’altra occasione.


In conclusione esporre verso destra può essere una buona idea, ma come sempre cercate di fare delle prove, di acquisire sicurezza con questa tecnica prima di metterla in pratica in occasioni importanti. Lavorate con la vostra macchina e le sue impostazioni, anche per capire come usare i vari profili a vostra disposizione.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *