La differenza tra fotocamere e videocamere

Spesso ci viene fatta una domanda, e spesso ci ritroviamo a ripetere gli stessi concetti. La crescita tecnologica di videoreflex e mirrorless ha portato ad una sovrapposizione tra due mondi, quello della fotografia e quello del video, mettendo molta confusione a chi deve scegliere per la prima volta un apparecchio per fare video. 

E allora la classica domanda che ci si fa è:

Ma se hanno inventato le videocamere per fare i video, perché io dovrei scegliere proprio una mirrorless o una reflex?

Il tentativo di dare risposta a questa domanda è un po’ il motivo per cui abbiamo creato e continuiamo ad aggiornare questo sito, e per questo abbiamo finalmente deciso di dare le nostre risposte.

Sappiate però che questo post sarà una semplice trattazione di fatti, e che cercheremo di scrivere senza farci influenzare dalle nostre opinioni, ma in fin dei conti la scelta finale dovete farla voi. Noi cerchiamo come sempre di informarvi e di darvi tutti gli strumenti possibili per una scelta consapevole, al meglio delle nostre competenze e conoscenze.

Videoreflex e mirrorless: facciamo storia

La storia delle riprese video con macchine fotografiche è iniziata nel lontano 2008 con l’uscita della 5D Mark II, una reflex digitale che per la prima volta permetteva la ripresa di immagini in movimento in Full HD.

Oggi non sembra strano, ma all’epoca fu una vera rivoluzione e parecchi nomi noti del panorama fotografico, approfittando della possibilità di avere una macchina ibrida, cominciarono a rivolgersi al video per allargare le possibilità della propria professione.

Lo vedremo meglio oltre, ma questa macchina non era solo in grado di fare video, ma era in grado di farli a un livello sotto certi punti di vista molto alto. Certo la tecnologia era immatura, ma qualcosa si era mosso e non sarebbe più tornato come prima.

Quello che vedete qui sotto è un video che all’epoca fece molto scalpore. Realizzato con una 5D II, sembrava qualcosa di eccezionale per molti motivi (in particolare la profondità di campo ridotta). Oggi i difetti li vediamo con molta più severità, ma nel periodo in cui uscì Reverie fece sognare molti.

Dopo questo exploit di Canon, che ha il grande merito mai perdonato (oggi tutti pretendono molto da questa casa, che puntualmente delude ad ogni uscita, e a volte la delusione non è giustificata) di aver aperto una nuova strada tecnologica, le cose sono state ferme per un po’.

Negli anni sono usciti vari modelli di reflex in grado di fare video, con sensori sempre leggermente migliori. Lo stato dell’arte per un certo periodo lo ha stabilito sempre Canon con la sua 1Dc, macchina professionale uscita nel 2013 e con capacità video (e un corpo di caratteristiche pro) espresse anche nella sigla, contenente la c di cinema. Per la prima volta una fotocamera era in grado di riprendere in 4K!

Poi Sony ha cominciato a fare sul serio, così come Panasonic. Sono arrivate le mirrorless e ancora una volta l’asticella della produzione di video con le fotocamere si è alzata.
Abbiamo già parlato della differenza tra reflex e mirrorless per il video, e per questo non ci vogliamo dilungare troppo.

Le mirrorless per molti versi hanno aumentato le possibilità di ripresa, e spostato i limiti tecnici. Lo ha fatto Sony con la serie 7s che ha una capacità di ripresa al buio fantastica, lo ha fatto Panasonic con la GH5 che a inizio 2017 ha portato le possibilità dei 10bit su una mirrorless.

E ora che abbiamo raccontato brevemente la storia di questa innovazione tecnologica, arriviamo al punto.


Differenze tra videocamere e fotocamere per video

Come sempre prendiamo in considerazione vari aspetti dell’argomento, suddividendo il tutto in paragrafi. Vi suggeriamo però, prima di leggere tutto il resto, di tenere in considerazione il primo paragrafo, quello riguardante il prezzo di videocamere, mirrorless e reflex. Da qui discende molto del resto del ragionamento.

Il prezzo

Il fattore prezzo è sempre uno di quelli più importanti nella valutazione dell’attrezzatura da acquistare, ma qui siamo su un livello superiore: sotto certi punti di vista a parità di prezzo con le mirrorless e le reflex otteniamo molto di più.

Se dovessimo paragonare apparecchi dello stesso prezzo appartenenti alle due categorie semplicemente per la qualità di immagine percepita in una ripresa statica, non ci sarebbe praticamente storia in favore delle fotocamere prestate al video (con l’eccezione delle Blackmagic Cinema Camera, che sono una storia diversa).

Se invece volessimo prendere il meglio dei due mondi ci troveremmo ad avere a che fare con macchine che hanno prezzi molto diversi tra di loro – incredibilmente più bassi quelli delle fotocamere – e che vedono le videocamere vincenti.

Attenzione, però: quest’ultimo caso è al di fuori della portata di un normale amatore o di chi fa video senza budget molto grandi. Tanto per darvi un’idea, questo è il prezzo giusto della Ursa Mini 4.6K, ottima macchina che però deve essere equipaggiata con molto altro materiale e che richiede parecchio hardware PC per dare il meglio.

Ursa Mini 4.6K in uso

La Ursa Mini 4.6k di Blackmagic design è piuttosto compatta

Se invece dobbiamo scendere di prezzo ed arrivare a quello medio di mirrorless e reflex per video, ci possiamo rivolgere a videocamere che hanno caratteristiche inferiori.

Un esempio, sempre per darvi un’idea, è quello della Canon XC10, questa macchina che per molti versi è interessantissima, ma presenta delle limitazioni importanti. Oppure, per restare a qualcosa di cui abbiamo parlato in un nostro articolo, la Legria GX10 (link al nostro articolo) o ancora le Sony di fascia media come la AX700 (anche in questo caso siamo nella fascia medio-alta dei prezzi delle mirrorless) di cui abbiamo parlato in questo articolo.

Quindi prima di continuare tenete presente una cosa: non confronteremo tra loro il meglio delle mirrorless e il meglio delle videocamere, ma mirrorless e videoreflex con videocamere che si trovano nella stessa fascia di prezzo. Se non lo facessimo ci troveremmo certamente di fronte a un confronto ingiusto!

Qualità di immagine

Fatta la premessa di cui sopra, mirrorless e reflex vincono in termini di qualità di immagine pura. Le migliori mirrorless hanno un’ottima profondità del colore (pensiamo alla GH5, appunto), reggono molto bene agli alti ISO e hanno uno dei loro pezzi forti nella possibilità di usare sensori grandi che danno scarsa profondità di campo.

Non a tutti interessa, ma una delle caratteristiche che, a torto o a ragione, si associa sempre all’effetto cinematografico è la sfocatura estrema. Le fotocamere per video hanno la possibilità di usare aperture ampie su sensori grandi, e questo significa poter separare i piani di messa a fuoco.

Semplicità d’uso

In questo campo le fotocamere perdono ai punti: le videocamere hanno in genere una serie di piccole funzioni che le rendono più facili da usare in modalità video. C’è però da dire che grazie all’impegno di case come Panasonic le mirrorless in particolare hanno fatto passi da giganti sotto questo aspetto.

Dimensioni ed ergonomia

In termini di dimensioni vincono le fotocamere, per l’ergonomia le videocamere.

Andiamo con ordine: oggi esistono mirrorless piccolissime, che consentono di montare però obiettivi di alta qualità ed hanno un sensore fantastico. Pensiamo ad esempio alle Sony della serie a6xxx, dalla a6500 in giù.
Le videocamere della stessa fascia di prezzo sono più grandi.

L’ergonomia è un fattore piuttosto soggettivo, ma le videocamere sono nate per filmare e questo conta! Il posizionamento del braccio è più naturale, la macchina si può gestire meglio nella messa a fuoco e nello zoom, i comandi sono posizionati in maniera diversa, più adatta alla ripresa continua. Certo una buona mirrorless o reflex equipaggiata con uno spallaccio discreto se la batte alla grande con qualsiasi videocamera in termini di ergonomia, ma bisogna aggiungere qualcosa in più. 

Messa a fuoco

Chi vince nella velocità di messa a fuoco? Per ora le videocamere, ma con un aiutino e ancora per poco.

Diciamo subito che in termini di velocità AF ci sono macchine e macchine: le Panasonic vanno peggio delle Sony in messa a fuoco continua (queste ultime fanno grandi cose sul serio) e che ormai le migliori mirrorless o le reflex dotate di Dual Pixel Canon vanno benissimo. Diciamo anche però che per ora vincono le videocamere.

Ma con un aiutino, come scritto qui sopra: il sensore delle videocamere è più piccolo, la profondità di campo meno ridotta e quindi eventuali piccoli errori di messa a fuoco sono perdonati più facilmente alle videocamere di fascia media.

Possiamo fare una previsione, comunque: entro un anno le mirrorless riusciranno a diventare perfette nella messa a fuoco continua.

Obiettivi intercambiabili

La possibilità di usare obiettivi intercambiabili è sicuramente un grande punto a favore di mirrorless e reflex, e non è generalmente condiviso dalle videocamere più economiche.

Probabilmente non c’è nemmeno bisogno di dirlo, ma in ottica costruire un obiettivo che fa bene una cosa sola (un obiettivo fisso o con un’escursione focale poco ampia, per intenderci) è più facile che avere a che fare con un superzoom che deve coprire dal grandangolo al supertele.

La possibilità di cambiare obiettivi scegliendo i migliori per le proprie esigenze, e di usare con gli opportuni adattatori anche obiettivi manuali economici, è una vera e propria manna.

La gamma di obiettivi Canon è una delle più ricche


Il vincitore: videocamera o fotocamera?

Giunti alla fine di questo articolo dovremmo darvi una risposta precisa, vero?

Beh, non lo faremo, semplicemente perché non è giusto rispondere!
Solo voi sapete quali sono le caratteristiche necessarie al vostro modo di riprendere, solo voi sapete cosa potete sacrificare e cosa vi è assolutamente necessario.

Noi abbiamo cercato di darvi come sempre gli strumenti per decidere, a voi la scelta.

Se volete andare verso mirrorless o reflex, leggete il nostro articolo sulle migliori mirrorless e reflex per il video!

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