10 consigli per diventare un grande videomaker

No, non è vero: non sono dieci, sono molti di più. Ma siccome abbiamo letto un articolo dal sito di Philip Bloom che aveva approssimativamnete questo titolo e lo abbiamo trovato grandioso, abbiamo deciso di proporvene una libera traduzione e di mantenere il titolo. Anche per mettere in evidenza il primo dei consigli in modo simpatico.
Leggeteli tutti, e dite la vostra!

 

Un titolo sbagliato

Cominciamo con il titolo, appunto: non ci sono dieci passaggi per fare una cosa complessa come diventare videomaker. Non basta seguire qualche semplice regoletta per dirsi videomaker, non basta prendere una lista e spuntare ciascun punto… Le regole sono tante, e tante di più sono le esperienze da fare per poter cominciare a capirci qualcosa.

Il bello è che fare, sbagliare, rifare, è un processo divertente: dopotutto ci piace fare video, e quindi anche gli errori sono parte del gioco. Prendiamo i consigli più utili dal pezzo di Bloom e mettiamoli in pratica, ma non aspettiamoci di aver finito quando saremo arrivati alla conclusione della lista.

 

Non aspettarti che ti chiedano di fare video

Un grande consiglio di Bloom parte dalla considerazione del fatto che nessuno ti chiederà di girare dei video per lui, anche se sei andato alla miglior scuola di cinema, hai fatto un bel video per la scuola e sei tanto bravi. Devi cercarti il lavoro da sol0, e può essere che il primo lavoro che troverete non ti piacerà:

I know countless talented directors and writers who are not doing what they should be doing, as there simply is not enough work in that field to support their families. They make corporate films, anything to bring in the money.

 

Non essere snob

Non essere troppo difficile: se ti propongono un lvoro pagato decentemente (c’è sempre da considerare il fattore “non svendiamoci”) accetta.
Specialmente in settori creativi le connessioni sono molto importanti.
E non stiamo parlando di cose brutte, di favoritismi o raccomandazioni: stiamo parlando del fatto che per ottenere delle opportunità bisogna andare là fuori e cercare di fare qualcosa, di farsi conoscere e di conoscere.

Un progetto magari non interessantissimo può portare a un altro progetto. Una conoscenza può far fare altre conoscenze, che magari hanno in serbo per noi quel grande film sulla vita di Napoleone, e gli manca un operatore o un regista…

 

Impegnati sempre

Questo è un altro grande suggerimento: bisogna impegnarsi sempre. Anche quando il lavoro non è quello dei tuoi sogni (Philip Bloom fa l’esempio del suo lavoro nel settore delle news, e lo citiamo sotto) devi impegnarti al massimo, fare il massimo possibile e cercare di ottenere il miglior risultato possibile.
È una questione di igiene mentale, perchè alla lunga lavorare male fa pensare male e ci fa svalutare noi stessi, e di furbizia: se uno lavora male, i suoi lavori fatti male li vedrà altra gente, che non sa perchè quei filmati sono brutti…

E c’è anche un trucco per cercare di lavorare sempre bene. Trovarsi delle motivazioni, come dice Bloom:

there is a lobby in the Westminster offices of the broadcasters in London. It’s not especially sexy. Large frosted daylight windows, tungsten light, a fair bit of space. The problem is, it is used around 9 times a day on the program. You can see package after package go out with the SAME background. Why? Lack of imagination and creativity. My biggest challenge was to be told to do an interview in this incredibly overused location, and my challenge to myself was to make it unique. Is it possible? Yep. Lighting, camera position and much more.

Trovati un gruppo di lavoro

È importante conoscere e lavorare periodicamente con altri operatori, editor, sceneggiatori, gente che fa i suoni. Le buone idee spesso vengono fuori dal confronto, e non puoi fare tutto da solo (anche se uno dei punti successivi contraddice quanto specificato qui, anche se la prospettiva è diversa).
E poi un bravo videomaker deve avere qualcuno con cui confrontarsi anche dal punto di vista pratico.

 

Non riesci a fare quello che vuoi? Fallo lo stesso

Dai punti precedenti discende il fatto che bisogna accettare tanti lavori diversi per imparare a fare video – e leggersi tanti buoni libri –  ma bisogna anche provare a progredire.
Non di solo pane vive l’uomo, e allora mentre lavori in discoteca o come operatore per matrimoni (posto che non ti piaccia fare il matrimonialista!) prova a portare avanti i progetti che ti interessano: quel documentario sul furetto delle Ande, o il videoclip bellissimo che hai in mente da una vita, o il video sperimentale che hai sognato l’altra notte.
Ci vuole un po’ di soddisfazione, e di sicuro saranno queste le cose che ti permetteranno di andare avanti anche se non c’è nessuno che ti paga per farle.L’attrezzatura è importante, ma fino a un certo punto

Ancora Philip Bloom tira fuori un punto che ci sentiamo di sottolineare mille volte. Anche se questo è un blog che parla di tecnica, anche se a volte ci soffermiamo molto sull’attrezzatura. Anche se questo sito si chiama videoreflex.
Non è importante l’attrezzatura che si ha a disposizione, ma come la si usa.

Certo, a volte avere una certa luce o un certo obiettivo può fare la differenza, ma le costrizioni aiutano la creatività. Sembra un controsenso, ma è proprio così.
E quando ti renderai conto di saper fare un sacco di cose con i poveri mezzi che hai a disposizione, saprai anche che puoi fare grandissime cose con mezzi più importanti.

D’altronde le videoreflex sono nate per dare a tutti la possibilità di ottenere un look cinematografico anche con macchine amatoriali, ed è proprio nella logica di questo sito il punto di cui sopra, che potremmo riassumere così:

I don’t subscribe to the idea of using the shittiest camera you have because you are an artist and you can make anything shine. Nonsense. Use the best camera you have access to. The camera is NOT the most important thing. You and your ideas are.

 

Impara a fare tutto

Per apprezzare di più il lavoro di chi collabora con te. Non devi essere uno one man show, uno che fa cinquanta cose tutte male e poi magari si esaurisce, ma avere un’idea di come si registra il suono, di come si fa la color correction, di come si scelgono i microfoni, di come si posizionano le luci… Ecco, tutto questo è utile per dialogare con gli altri. E poi magari a volte ti mancherà l’aiuto di qualcuno, e dovrai sostituirlo.

 

Promuoviti

Ci sono un sacco di cose da fare in questo settore, e una delle più importanti è promuoversi. Il che non vuol dire che si deve per forza vantarsi di quello che si sa fare, anzi.
Bisogna però sapere chi si è, e soprattutto farlo sapere agli altri.
Oggi abbiamo un sacco di piattaforme creative a disposizione, si può diventare vlogger su YouTube per promuovere altri progetti, si può creare una pagina Facebook, si può usare la bellezza di Vimeo, si possono usare i vari social network creativi… È facile, se si sa come farlo.

 

Non ascoltare i troll, non ascoltare nessuno

Ma ascolta tutti.
Contraddizione? Può essere, ma il concetto è che chi ti critica senza saper fare, il troll di turno, lo devi lasciar perdere: se gli dai retta non farai un favore a lui (che non si renderà conto di aver di meglio da fare) nè a te stesso (che hai di meglio da fare, e lo sai).
E poi non ascoltare nessuno, non basarti troppo sul giudizio di una singola persona ma prendi i consigli di tutti e mischiali con quello che credi tu, con quello che per te è importante.

 

Non arrenderti

Anche se non ottieni quello che speravi, aspetta. Continua a lavorare, non mollare. E se non ce la farai ci avrai almeno provato.

 

Impara sempre qualcosa

Ogni nuovo progetto ha il suo insegnamento da offrire, ma si possono imparare tante cose anche dai film, dalle pubblicità, dai video su internet, dai libri.
Quello del videomaker è un lavoro creativo, e la creatività si ingigantisce quando è alimentata da altra creatività. Non smettere mai di imparare, forzati. E osserva.


 

Questo è un post che troviamo molto importante, perchè contiene tanti utili consigli da parte di una persona che ce l’ha fatta. Ma vorremmo sentire le opinioni e i consigli di tutti voi sull’argomento!

2 Comments:

  1. Francesco Graziano

    Complimenti! Un sito fantastico, ben fatto, soprattutto ben spiegato e densi di articoli, recensioni, consigli di facile comprensione anche per chi si approccia, come me, al mondo video. Navigo parecchio fra siti e blog che trattano la materia video. Non ho visto ancora da quando siete online; probabilmente, con la qualità dei contenuti che offrire e la bontà dei link ricercati che condividere, scalerete velocemente il posizionamento organico su Google. COMPLIMENTI!

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